giovedì 20 luglio 2017

Vino. Il nuovo analizzatore PolyScan porta la produzione a un nuovo livello

Due anni dopo aver lanciato la prima generazione del PolyScan, Vinventions presenta una nuova versione, il Nomasense PolyScan P200, ora disponibile sul mercato. Il nuovo strumento è stato completamente ridisegnato per un uso più semplice e una più immediata leggibilità dei risultati.

PolyScan P200Innovazione «L’accesso diretto all’interfaccia utente e ai risultati dell’analisi sul touch screen dello strumento – spiega Christine Pascal, Wine Research Manager di Vinventions – rende l’uso molto più semplice, intuitivo e più adatto all’utilizzo in cantina. Lo strumento è ora totalmente portatile e autonomo. La possibilità di visualizzare i risultati in tempo reale permette agli utilizzatori di ottimizzare le loro decisioni, e di adattare le loro scelte dal punto di vista tecnico sulla base del contenuto di polifenoli del mosto e del vino nelle differenti fasi della vinificazione».

La tecnologia di misurazione, basata sulla voltammetria, rimane immutata. I risultati sono ottenuti sotto forma di indici, EasyOx e PhenOx, che misurano rispettivamente il livello dei polifenoli facilmente ossidabili e dei polifenoli totali presenti nel mosto e nel vino analizzato. Il calcolo degli indici sarà adattato sulla base delle diverse fasi della vinificazione. «Gli utilizzatori possono monitorare l’evoluzione degli indi ci nel corso della vinificazione direttamente sullo schermo del device che fornisce, inoltre, una comparazione in percentuale con i risultati precedenti e i dati minimi misurati della serie – ha aggiunto Pascal -. Inoltre, grazie alle migliaia di analisi effettuate nelle cantine o nel corso di test, i valori di riferimento sono stati settati per alcune applicazioni e varietà di uve. I settaggi sono a disposizione dell’utente per personalizzarlo nel migliore dei modi».

Il device lavora con l’ultima generazione di elettrodi – immessi sul mercato lo scorso agosto – di più semplice utilizzo e che assicurano una maggiore ripetibilità dei risultati. Per garantire la sicurezza, i dati registrati sono scaricati sull’interfaccia web in automatico via wi-fi. «I produttori – spiega Pascal – hanno la possibilità di salvare i loro dati, accedere allo storico delle misurazioni ed estrarre le informazioni raccolte per ulteriori elaborazioni». Attualmente sono in fase di sviluppo nuove applicazioni. «Il calcolo del rapporto tra tannini eantociani nel corso della vinificazione dei rossi – aggiunge Stéphane Vidal, Vice President di Wine Quality Solutions di Vinventions – è in fase di finalizzazione e sarà a breve disponibile per facilitare l’ottimizzazione delle scelte relative all’invecchiamento dei vini».



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