lunedì 11 dicembre 2017

Piano irriguo. Selezione in corso su 101 progetti per 600 milioni di investimenti

Si è conclusa la fase di verifica della ricevibilità delle domande di sostegno del Bando per il finanziamento degli investimenti nel settore dell’irrigazione del Programma nazionale di sviluppo rurale 2015-2020. Le risorse a disposizione a sostegno della programmazione su interventi strategici a favore di una migliore capacità irrigua per l’agricoltura italiana ammontano a circa 600 milioni, di cui 300 milioni di euro dal PSRN a cui si aggiungono altri 295 milioni provenienti dal Fondo sviluppo e coesione.

Irrigazione nei campi
Irrigazione nei campi

Il numero delle domande presentate è pari a 101, per un ammontare dell’aiuto richiesto pari ad euro 1.099.349.576,25; di queste, quelle ricevibili, sulle quali si è aperta la fase istruttoria, consultabili sul sito del Mipaaf, contano un aiuto complessivo richiesto pari ad euro 1.048.228.790,63. Sono numeri che testimoniano la capacità progettuale dei consorzi di bonifica e degli enti di irrigazione e la necessità che il sistema agricoltura ha di opere irrigue più efficienti, capaci di sostenere un comparto trainante dell’economia italiana, in accordo con le esigenze di preservazione delle risorse ambientali soprattutto nei periodi di crisi.

Nuova programmazione Rispetto ai due precedenti Piani irrigui, la nuova programmazione ha introdotto una importante novità, rappresentata dalle modalità di scelta dei progetti da finanziare, affidata ad una selezione rigorosa fondata sulla capacità di intercettare i bisogni a livello di bacino idrografico. Questo pone maggiormente l’agricoltura al centro dell’attenzione del contesto programmatorio sull’utilizzazione della risorsa idrica, la cui regia è affidata alle Autorità di distretto, con l’attiva e costante collaborazione dei rappresentanti regionali e statali portatori degli interessi del nostro comparto. A questi investimenti si aggiunge il finanziamento per 106 milioni di euro per sei progetti strategici inseriti nel più ampio piano sulle infrastrutture nazionali.



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