Limousine. Un concorso europeo dedicato alla razza al prossimo Fieragricola

Una limousine al pascolo

«Abbiamo siglato un accordo con Veronafiere per organizzare durante la prossima edizione di Fieragricola il concorso europeo della razza Limousine e siamo già al lavoro per coinvolgere allevatori italiani e internazionali. Sarà un evento di prestigio per Fieragricola e per una delle più importanti razze da carne d’Europa e la concomitanza di Eurocarne consentirà di creare un dialogo molto utile fra i produttori e la filiera delle carni bovine». L’annuncio della collaborazione lo dà direttamente Roberto Nocentini, presidente di Anacli, l’Associazione nazionale degli allevatori di Charolaise e Limousine, e numero uno anche dell’Associazione italiana allevatori. Aia ed il Sistema allevatori da diversi anni partecipano come espositori istituzionali anche con Veronafiere nei circuiti di Fieragricola, Eurocarne e Fieracavalli, con l’obiettivo di promuovere i libri genealogici degli animali da reddito allevati e di divulgare l’attività allevatoriale.

fieragricola_1.jpg«Già con la precedente edizione di Fieragricola avevamo creato le condizioni per un rilancio della zootecnia all’interno di una manifestazione internazionale, specializzata e convintamente trasversale in chiave di offerta – commenta il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese –. Con la 113ª Fieragricola, in programma a Verona dal 31 gennaio al 3 febbraio prossimi, ampliamo la sezione dei confronti zootecnici, affiancando ai tradizionali appuntamenti dello European Open Holstein Show e della mostra nazionale della razza Bruna, dedicati ai capi da latte, ora anche il concorso europeo della Limousine, consapevoli che l’allevamento è chiamato alla sfida del miglioramento genetico, del benessere animale e della sostenibilità economica e ambientale».

Una limousine al pascolo
Una limousine al pascolo

Seconda razza in Italia «In pochissimi anni è diventata la seconda razza a livello nazionale – prosegue Nocentini – e si sta espandendo sempre di più, si trova in tutto il Paese e ha grandi doti di rusticità e di facilità al parto, che ne consentono l’adattamento in tutti i climi, una bassa richiesta di cura, ma allo stesso tempo una grande docilità e una qualità della carne che, accompagnata alla resa elevata della carcassa, trova il gradimento sia dei consumatori che dei macellai».

I numeri La crescita della Limousine in Italia è stata costante. Secondo i dati del Libro genealogico della razza, nel 2005 erano 337 gli allevamenti controllati per un totale di 1.286 capi. Nel 2016 si è passati a 1.685 allevamenti e oltre 64.150 capi controllati. La razza è presente in quasi tutta Italia, con una concentrazione storica sull’Appennino tosco emiliano, al confine fra Lombardia e Piemonte e, grazie a uno sviluppo marcato negli anni più recenti, anche in Sardegna e in Sicilia.

Allevamenti Le prime province per allevamenti controllati sono: Palermo, Sassari, Ragusa, Forlì, Potenza, Roma, Grosseto, Nuoro, Enna, Viterbo, Firenze. «L’obiettivo futuro è quello di sostenere la linea vacca-vitello – afferma Nocentini – perché sempre di più il consumatore cerca carne Made in Italy di qualità e non basta che l’animale sia allevato, ma è richiesto che sia anche nato in Italia. Con queste finalità il sistema Aia e Coldiretti stanno creando un progetto molto importante per il Sud Italia, per favorire i ristalli nazionali».