domenica 17 dicembre 2017

Clementine di Calabria IGP. Gusto e benessere nel segno della qualità

Le Clementine di Calabria IGP (Indicazione Geografica Tipica), già dal 1992, è un particolare agrume, appartenente alla famiglia degli “ibridi”, derivante dall’ incrocio tra l’arancia amara ed il mandarino. Probabilmente provenienti dall’Algeria, prendono il nome, secondo le ipotesi più avvalorate, prenda il nome di Padre Clément Rodier Misserghin, poiché sarebbero state rinvenute nel suo orto. La coltivazione, portata avanti sin dagli anni ’30, ha visto la sua massima applicazione, per il clima e l’ambiente prolifici,  nella Regione Calabria, e nello specifico: provincia di Cosenza, Reggio Calabria, Catanzaro, Vibo Valentia, Crotone. (disciplinare_CLEMENTINE)

clementine_calabria_igp_confezioneLe caratteristiche Raggiungono una rapida maturazione – spiega il Consorzio per la Tutela delle IGP Clementine di Calabria – sin nei primi giorni di ottobre. La particolare raccolta, però, si sviluppa nei mesi da ottobre a febbraio, a seconda delle cultivar (“SRA 63”, “Spinoso”, “Fedele”, “Comune”, “Tardivo”, “Hernandina”, “Marisol” e “di Nules”). Le Clementine di Calabria IGP, presentano delle caratteristiche fisiche ed organolettiche, differenti rispetto agli altri agrumi presenti nel Bel Paese. Le Clementine, dalla forma sferoidale, schiacciata leggermente ai poli, varia nelle dimensione dai 16 ai 18 mm. Presentano una buccia liscia, con un color arancio scuro molto intenso, che racchiude al proprio interno una polpa molto succosa ed aromatica. Il frutto, è caratterizzato, maggiormente dalla totale assenza di semi, od eventualmente in un numero molto esiguo. Contengono una elevata quantità di Vitamina C, che le rendono perfette per soddisfare il fabbisogno giornaliero di una persona adulta. Sono, anche, ricche di minerali , come il potassio, che mantengono la regolare idratazione dei tessuti, aiuto il normale funzionamento del cuore.

clementine_calabria_igp_alberoGLI USI DELLA CLEMENTINA DI CALBARIA IGP Le Clementine di Calabria, grazie, anche alle intrinseche proprietà rinfrescanti, diuretiche ed un elevato contenuto di zuccheri, che la rendono perfetto per l’utilizzo in cucina, per essere consumata al naturale, oppure per produrre e preparare succhi, sciroppi e marmellate. Allo stesso tempo, può essere impiegata per prodotti di cosmetica nella preparazioni di lozioni tonificanti e maschere nutritive per la pelle.

La particolare composizione chimica infatti la rende perfetta, per l’impiego in molteplici settori:

Valore per 100 gr  Parte edibile: 75%; Acqua: 87,5g; Proteine: 0,9g; Lipidi: 0,1g; Colesterolo: 0mg; Carboidrati disponibili: 8,7g; Zuccheri solubili: 8,7g; Fibra totale: 1,2g; Energia: 37kcal/155kJ; Sodio: 4mg; Potassio: 130mg;  Ferro: 0,1mg; Calcio: 31mg; Fosforo: 18mg; Tiamina: 0,09mg; Riboflavina: 0,04mg; Niacina: 0,3mg; Vitamina A retinolo eq.: 12μg; Vitamina C: 54mg.

mandarini_raccolti_agriculturaI TERRENI PER LA PRODUZIONE DELLE CLEMENTINE DI CALABRIA IGP Le caratteristiche specifiche delle Clementine  derivano soprattutto dalla scelta e dallo stile di produzione che viene impostato nell’ agrumeto. I terreni idonei, infatti, sono di medio impasto con un contenuto di limo ed argilla inferiore al 60% e con un contenuto in calcare non superiore al 15%. Lo stesso sfruttamento degli impianti, avviene con criteri precisi, di fatto, i sesti di impianti utilizzabili, generalmente utilizzati da tutti, hanno una densità, per i nuovi impianti, di massimo 1200 piante per ettaro. La stessa forma di allevamento ammessa, è a “chioma piena” con disposizione a rettangolo. Cercando di mantenere ben distanziate dalle piantagioni di mandarino, in modo da evitare l’ impollinazione incrociata , e la conseguente produzione di semi nel frutto. La stessa potatura, deve essere effettuata con dei procedimenti mirati, che portino alla eliminazione solo dei rami in soprannumero. Per arrivare, infine, ad una produzione massima, di 350 quintali ad ettaro per tutte le cultivar ammesse.

mandarini_agricultura_alberoLA STORIA DEL CONSORZIO E LA TUTELA DELLE CLEMENTINE Come per altre eccellenze gastronomiche italiane, nel 1998, viene fatto il “Primo Atto Costitutivo” che porterà, nel maggio del 2002 alla nascita del Consorzio per la Tutela della Clementina di Calabria IGP, riconosciuto dal Ministero, il 9 Giugno 2006 con il Decreto Ministeriale n° 64379. Il Consorzio si è posto come obbiettivo la diffusione della Clementina sui mercati di maggior interesse, sviluppando la visibilità sia in Italia che all’estero, e promuovendo la vendita del prodotto attraverso il mercato ed il turismo internazionale; garantendo un controllo di qualità sugli operatori del settore. Il Consorzio per la Tutela della IGP “Clementine di Calabria” adotta un proprio Marchio, diverso da quello registrato in ambito comunitario come marchio che identifica la denominazione I.G.P. Infatti, l’utilizzo del Marchio Consortile da parte dei singoli associati, segue le modalità previste dallo Statuto e del Disciplinare, ed attesta solo la loro appartenenza al Consorzio di Tutela, il quale dovrà essere sottoposta ad apposita richiesta per l’approvazione al Consorzio.

CRITERI DI COMMERCIALIZZAZIONE Prima di poter essere immesse sul mercato, le Clementine vengono sottoposte a dei controlli, per garantirne le caratteristiche principali:

  • epicarpo:epicarpo: liscio con numerose ghiandole oleifere – colore arancio scuro;
  • forma: sferoidale leggermente schiacciata ai poli; calibro:
  • diametro minimo: 16-18 mm;
  • polpa: succosa, di colore arancione uniforme, deliquescente, aromatica
  • semi: assenti o di numero esiguo;
  • tenore zuccherino: (Brix) minimo 10.

A seguito dei controlli, l’ulteriore requisito richiesto è la confezione, che avrà una capacità minima di 0,5 kg e multipli, sigillate in modo da non poter estrarre il prodotto senza rompere il sigillo di garanzia.

LINK Consorzio per la Tutela delle IGP Clementine di Calabria

 



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