mercoledì 17 gennaio 2018

Viticoltura estrema. Più giovane e con tanta voglia di crescere

«Migliorarsi sempre sulla qualità e cercare di incrementare sul versante della quantità, magari favorendo il ricambio generazionale per una viticoltura sempre più dinamica e competitiva sui mercati». A sottolinearlo è Edoardo Braga, giovane viticoltore valdostano e componente del Consiglio di amministrazione del CERVIM (Centro di Ricerche, Studi e Valorizzazione per la Viticoltura Montana) che è intervenuto ad Aosta al convegno “Vignerons grimpants. La viticoltura di montagna Realtà e prospettive”.

Il viticoltore Edoardo Braga
Il viticoltore Edoardo Braga

L’incontro-dibattito, promosso dall’Osservatorio sul sistema montagna “Laurent Ferretti” della Fondazione Courmayeur Mont Blanc in collaborazione con il Censis e l’Institut Agricole Régional, ha rappresentato un momento di approfondimento su realtà e prospettive della viticoltura di montagna, con il coinvolgimento di ricercatori, operatori del settore e rappresentanti del comparto alberghiero, per un dibattito ad ampio spettro ed in ottica internazionale. «Un momento di confronto interessante – sottolinea Braga – che ha permesso di mettere a confronto le diverse realtà vitivinicole, per lo più estreme. Fra i problemi da superare, in particolare per la viticoltura di montagna, come per la Valle d’Aosta, c’è quello di aumentare la superficie vitata (al momento in tutta la regione si producono circa 2 milioni di bottiglie) per poter essere più presenti sul mercato; oltre, a lavorare per ottenere sempre una qualità migliore, anche se i vini di montagna hanno mediamente un livello qualitativo di eccellenza». Intanto viene confermato un trend: sono sempre più i giovani a gestire le aziende vitivinicole eroiche, che dopo studi specifici portano avanti e rinnovano l’azienda di famiglia, oppure intraprendono da zero una nuova attività.

Roberto Gaudio presidente Cervim
Roberto Gaudio presidente Cervim

Proseguono intanto, gli impegni per il Cervim. Il presidente Cervim Roberto Gaudio nei prossimi giorni sarà presente ad un doppio appuntamento. Martedì 12 dicembre sarà ad un workshop all’interno dell’evento CIME a Milano. Nel pomeriggio (Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano – via Festa del Perdono 7) nell’ambito di Italian Mountain Lab, una piattaforma diffusa e partecipata per la ricerca e lo  sviluppo delle montagne italiane nel contesto europeo, il presidente Gaudio interverrà all’incontro delle Reti nazionali per le montagne, “In movimento tra reti e network nazionali per la ricerca e lo sviluppo della  montagna in Italia: valori, visione, mission , geografia, strategie e community di riferimento”.

 

Mercoledì 13 dicembre a Roma (NH Vittorio Veneto, Corso d’Italia 1) il presidente Gaudio parteciperà al “Forum agricoltura di montagna. Prospettive e sfide per il 2020”. L’agricoltura di montagna ha un ruolo fondamentale per la corretta gestione del paesaggio, la conservazione della biodiversità, il sostegno all’economia locale e il contrasto all’abbandono. Il Forum vuole essere un’occasione di confronto e il luogo di condivisione delle proposte per la valorizzazione e lo sviluppo duraturo delle aree montane.

 



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