mercoledì 20 giugno 2018

Peperoncino italiano di qualità. Ma servono certificazione di origine e filiera in un mercato con poche regole

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Coltivazione peperoncino Melicucco

E’ uno dei prodotti più comuni ed utilizzati nelle tavole degli italiani. Ma la strada da fare per una vera valorizzazione ed una tutela del prodotto, a vantaggio dei produttori, ma soprattutto dei consumatori è ancora molta. In pratica quello del peperoncino è un mercato senza regole, dove il prodotto straniero arriva a prezzi stracciati, ma garanzie su qualità e soprattutto su sicurezza alimentare sembrano non esserci. Secondo i produttori servirebbe almeno una certificazione, che al momento non esiste. Insomma per uno dei simboli gastronomici del made in Italy (e per un prodotto dell’agricoltura) non c’è stata troppa attenzione, rispetto a quanto è accaduto per altre produzioni.

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Anna Cerbarano e Giuseppe Lombardo ad una fiera

«Pensare ad una certificazione calabrese è chiedere troppo, basterebbe una Igp del Peperoncino italiano che garantisca il consumatore per la qualità, tracciabilità e salubrità del prodotto, e che dia un valore aggiunto adeguato al produttore». A dirlo ad Agricultura.it è Anna Cerbarano della Lombardo srl, che a Melicucco (Rc) produce peperoncini e prodotti trasformati.

Peperoncino: cresce il consumo, ma è sicuro? Chi non lo utilizza in cucina? Chi non si concede un po’ di sapore nei propri piatti? E i dati dei consumi ci dicono che non è più soltanto un prodotto calabrese o del Sud Italia: ormai il piccante è stato completamente sdoganato e così si trovano importanti aziende agricole che lo producono anche nel Lazio ed in Toscana oltre che ovviamente in Calabria, Basilicata e Campania.

habanero_melicuccoPer un prodotto made in Italy, sicuro e buono, il consumatore è disposto a spendere anche qualcosa in più rispetto al peperoncino essiccato che viene da altre parti del mondo (soprattutto da India e Turchia), – leggi – ma la forbice dei prezzi è ancora molto, troppo ampia.

Il prodotto essiccato importato arriva in Italia ad un prezzo di 5-6 euro al chilo (da India e Cina), compreso ovviamente il viaggio ed il packaging; mentre il peperoncino in salamoia a 1,75 €/kg dalla Cina. Prezzi assolutamente non concorrenziali per le aziende italiane.

Calbria piccante A Melicucco troviamo l’azienda produttrice Lombardo, una realtà modello nella produzione di peperoncino da quasi venti anni e che con il tempo è riuscita a proporre anche prodotti lavorati (creme al peperoncino, formaggi, nduja, e molto altro) per creare un valore aggiunto alla sola produzione agricola.

La produzione del peperoncino si estende in circa 15 ettari (con gli associati a cui l’azienda Lomvardo paga 0,80 centesimo/kg contro gli 0,60 cent/kg del mercato del fresco), dove viene messo a dimora e poi ritirato. Così il prodotto fresco (circa 110 tonnellate annue), dalla campagna di Melicucco arriva direttamente nell’azienda dove avviene la fase dell’essicazione. Un prodotto che da listino viene venduto a 30 euro al kg (qualche euro meno per i caseifici che lo utilizzano per produrre i formaggi piccanti). Insomma non è sul prezzo (+500% rispetto al prodotto importato) che i produttori italiani possono fare la differenza, bensì sulla qualità.

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La lavorazione all’azienda di Melicucco

«Con 10 kg di peperoncino fresco otteniamo 750 grammi di prodotto essiccato – spiega la Cerbarano – e da questo possiamo ottenere una polvere pura al 100 per cento. Ma il lavoro per ottenere un vasetto di peperoncino, naturale e senza alcun tipo di trattamenti, è duro e molto lungo: questo lavoro dovrebbe essere riconosciuto all’agricoltore, ma così non è. La Gdo la fa da padrona ed il mercato va nella loro direzione, ma il sangue lo mette l’agricoltore ogni giorno. E’ necessario far capire questa differenza ai consumatori, gli unici che possono invertire questo trend».

Qualità italiana Massima tracciabilità dal seme al vasetto da consumare, ed una varietà tipica ed autoctona da valorizzare: il ‘Casalino 100% Calabrese’, il tipico ‘naso di cane’, che si coltiva anche in collina, ha un particolare aroma, ed una piccantezza non elevata che ne fa un prodotto adatto al consumo. Non mancano altre varietà, fra cui l’habanero. «Ma a cielo aperto – continua la produttrice – le incognite ed i problemi sono molti; il clima, il caldo eccessivo, le intemperie. Insomma i rischi non mancano». In azienda troviamo anche una macchina per l’ozono, perché una volta essiccato il prodotto sia perfetto e senza nessun tipo di residuo.

me_li_cucco_prodottiL’azienda punta da tempo sulla filiera completa e così sono stati stretti accordi con salumifici (in Calabria) e caseifici (Calabria e Sardegna), per la produzione di salumi calabresi e formaggi, sempre più richiesti dal mercato.

Fra le novità appunto un peperoncino prodotto appositamente per la ‘nduja calabrese – prodotto povero e simbolo gastronomico della regione – abbattuto al 50% nel forno e poi surgelato a meno 18 gradi. E poi il semi-dry, un peperoncino fresco, sbollentato ed essiccato e conservato in salamoia, adatto alla ristorazione.

Il peperoncino Lombardo si trova oltre che a Melicucco ed online, anche al Nord Italia e all’estero, in Usa e in Australia, ma anche in Belgio e Repubblica Ceca e in minima parte in Gran Bretagna.

me_li_cucco_1L’AZIENDA – La Lombardo s.r.l. è una realtà aziendale calabrese con alle spalle 18 anni di esperienza nella produzione di insaporitori e condimenti italiani di alta qualità. Il passo successivo  ricercando un prodotto tipico legato al territorio che per vocazione era sinonimo di Calabria è stato  quello di prendere in considerazione il  peperoncino calabrese e nello specifico la produzione dell’essiccato , in quanto del tutto assente perchè antieconomico  e molto impegnativo nella produzione. Di lì a poco , dopo aver montato forni deumidificati e ventilati di ultimissima generazione e tecnologia con  bassissime temperature per  mantenere  inalterati gusto ed aroma del peperoncino senza bruciarlo ,  l’esigenza di poter avere una diretta e dedicata  produzione è stata la conseguenza , per cui la realizzazione della Azienda Agricola di proprietà per chiudere il cerchio , dalla coltivazione del Peperoncino fresco alla trasformazione . Così nasce il 100% Peperoncino di Calabria  Filiera Corta e Controllata  Me li cucco.

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