martedì 25 settembre 2018

Vinitaly al via. Alberti Casellati: «Qui c’è l’Italia migliore, che lavora e che innova»

Con 4.380 espositori (130 in più rispetto al 2017), 36 paesi esteri rappresentati nell’International Wine_Hall (erano 29 la scorsa edizione), si è aperta la 52ª edizione di Vinitaly, in programma a Verona fino a mercoledì 18 aprile. Nel quartiere fieristico, in contemporanea a Vinitaly, si svolgono Sol&Agrifood, salone internazionale dell’agroalimentare di qualità, ed Enolitech, salone internazionale delle tecniche per la viticoltura, l’enologia e delle tecnologie olivicole ed olearie.
Vinitaly2018_CasellatiNell’Auditorium di Veronafiere, l’inaugurazione alla presenza del presidente del Senato, Maria Elisabetti Alberti Casellati, del presidente di Veronafiere, Maurizio Danese, del viceministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Andrea Olivero, del governatore del Veneto, Luca Zaia, del sindaco di Verona Federico Sboarina, e del presidente della Provincia di Verona, Antonio Pastorello. «Vinitaly è un’eccellenza assoluta e un vero fiore all’occhiello per Verona, il Veneto e per l’intero Paese – ha detto Maria Elisabetta Alberti Casellati, presidente del Senato – Qui c’è l’Italia migliore, che lavora, che innova, che riesce a coniugare il lavoro nei  campi con l’innovazione tecnologica e le nuove frontiere del commercio digitale. I dati hanno ben delineato quale sia il valore in termini assoluti di questa manifestazione. Gli operatori presenti a Vinitaly rappresentano 140 nazioni. Significa che da Verona tutto il mondo potrà avere una fotografia in tempo reale di quelle che sono le nostre potenzialità. Parlare di vino vuol dire cultura, lavoro, know how, creatività e capacità competitiva delle aziende, sicurezza alimentare e riscatto sociale».«Da oltre mezzo secolo, Vinitaly racconta la passione per il mondo del vino. – ha concluso Maurizio Danese, presidente di Veronafiere – Innovazione digitale, infrastrutture, analisi dei mercati e sviluppo internazionale sono alcune delle linee di sviluppo che abbiamo individuato per il futuro della manifestazione, con cui favorire la presenza in forma aggregata del made in Italy sui mercati mondiali».



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