martedì 21 agosto 2018

Caporalato, tragedia nel foggiano. Confagricoltura e Copagri chiedono alle istituzioni risposte concrete per fronteggiare questa piaga

Quello che è accaduto nel foggiano, in cui sedici braccianti su un pullmino hanno perso la vita a seguito di un incidente stradale, ha scosso nel profondo il mondo dell’associazionismo agricolo. Così si rincorrono gli interventi, come quelli di Confagricoltura e Copagri, che chiedono a gran voce delle misure perché queste tragedie non si ripetano mai più. Non solo controlli, ma anche sinergie tra i vari attori della scena agricola.
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Un fatto inaccettabile «Sono colpito e addolorato ed esprimo profondo cordoglio per i lavoratori extracomunitari morti nel foggiano. Fatti luttuosi come quelli avvenuti non devono più verificarsi, va contrastato ogni forma di caporalato e vanno date, allo stesso tempo, ai lavoratori certezze e sicurezze su logistica e trasporti”». Lo ha detto il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti in relazione ai due incidenti stradali nel foggiano dove hanno perso la vita 16 lavoratori extracomunitari. «É inaccettabile, però, che l’imprenditore che lavora onestamente sia accostato a chi delinque. Confagricoltura – ha continuato il suo presidente – da sempre ha denunciato i fenomeni delinquenziali, a tutela delle tante imprese che operano nel rispetto della legalità. Lo dimostrano, tra le altre cose, i quattro avvisi comuni sottoscritti con i sindacati dei lavoratori negli ultimi anni, nonché il ‘Protocollo sperimentale contro il caporalato e lo sfruttamento del lavoro agricolo’ del 2016, a cui sono seguiti accordi attuativi sottoscritti a livello territoriale. Inoltre, abbiamo introdotto, all’interno dell’organizzazione, codici etici che impongono agli imprenditori il rispetto delle norme sul lavoro, pena l’esclusione dalla base associativa. Servono centri per l’impiego in grado di dare risposte efficaci e tempestive alle esigenze delle grandi campagne di raccolta – ha concluso il presidente di Confagricoltura -. E chiediamo alle istituzioni nazionali e locali di farsi parte attiva con le organizzazioni datoriali e sindacali per una soluzione efficace alle più immediate esigenze: le condizioni di vita dei braccianti agricoli extracomunitari, anche al di fuori delle aziende, ed il problema del trasporto per raggiungere le imprese agricole. Va creato un servizio pubblico con adeguati mezzi di trasporto regolamentari».
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Responsabilità del sistema-Paese «Le recenti tragedie che hanno causate sedici vittime in appena tre giorni nelle campagne del foggiano, coinvolgendo lavoratori stagionali impegnati nella raccolta del pomodoro in quelle zone, hanno riacceso i riflettori sul caporalato e sullo sfruttamento della manodopera, questioni per le quali non esistono giustificazioni di sorta o frasi di circostanza». Così la Copagri, esprimendo profondo cordoglio e commozione per gli incidenti stradali che sono costati la vita a numerosi lavoratori immigrati, regolarmente residenti in Italia. «Queste tragedie rivelano – se mai ce ne fosse ancora la necessità – le drammatiche condizioni nelle quali sono costretti a vivere e operare i lavoratori agricoli, che non sono affatto estranee agli incidenti verificatisi, per i quali non si può pertanto parlare di fatalità» aggiunge la Copagri. «Come Confederazione di produttori agricoli riteniamo però sbagliato puntare il dito contro le aziende agricole, ingiustamente accusate di scarsa collaborazione, sottolineando che si tratta di una responsabilità del sistema-Paese che va condivisa con tutte le parti in causa; in questo senso bisogna affrontare la questione a 360° e lavorare sul concetto di ospitalità e integrazione e in tale ottica assicurare condizioni di vita, e di trasporto, adeguate – afferma il presidente della Copagri Franco Verrascina – Non solo maggiori controlli, quindi, ma un ragionamento di sistema e una sinergia comune che punti alla piena legalità e al giusto prezzo, per scardinare un fenomeno che in passato è stato tristemente tollerato da tutti gli attori coinvolti. Tutti noi, in quanto consumatori, dovremmo riflettere quando acquistiamo prodotti agroalimentari senza porci questioni a proposito della loro origine e senza chiederci come sia possibile comprare qualcosa che costa meno di quanto è costato produrlo; un giusto reddito, infatti, è fondamentale per i produttori agricoli così come per i lavoratori».



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