martedì 21 agosto 2018

Consumo smodato di risorse. Confeuro: occorre un’educazione ambientale e alimentare

Gli esseri umani consumano più di quanto dovrebbero, e così facendo, come ha ricordato l’organizzazione di ricerca internazionale Global Footprint Network, stanno portando la terra al collasso. «Questa situazione – dichiara in una nota il presidente nazionale Confeuro, Andrea Michele Tiso – è figlia dell’uso scriteriato delle risorse fatto fino ad oggi e di tenori di vita evidentemente non più sopportabili».

Rocco Tiso, presidente Confeuro
Rocco Tiso, presidente Confeuro

Educazione ambientale e alimentare «Secondo i dati del Global Footprint Network – continua Tiso – a causare i danni maggiori al pianeta sono soprattutto gli stili di vita di Paesi come gli Stati Uniti, l’Australia e la Corea del Sud. Per soddisfare le loro rispettive abitudini, infatti, occorrerebbero rispettivamente 5, 4 e 3,5 pianeti terra. Questa situazione, è bene dirlo con chiarezza, non è iniziata oggi, ma negli anni Sessanta; e cioè quando si è cominciato a consumare più di quanto i sistemi naturali fossero in grado di produrre e a ad emettere quantità di CO2 superiori a quelle assimilabili da oceani e foreste». Per riuscire ad uscire da un percorso che «sembra condurci sempre più rapidamente verso la distruzione del sistema terra – continua Tiso – serve una nuova e immediata presa di coscienza che non può in alcun modo prescindere dall’esigenza di una forte propensione al consumo consapevole e da una nuova e rinnovata educazione alimentare e ambientale. Il nostro auspicio è che le istituzioni internazionali comprendano quanto prima la gravità della situazione e decidano finalmente di affrontarla con azioni tangibili; tra le quali, nel caso europeo, quella di dare contributi Pac maggiorati alle imprese con produzioni ecosostenibili, agroecologiche e ad impatto ambientale azzerato».



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