|
| |
|
|
 


Cerca nel sito 
 
 
 
Piemonte, per Sacchetto PAC attuale danneggia l'agricoltura
News in daiCAMPI del [06/06/2012]

Fin dal primo momento in cui furono illustrate le proposte per la nuova Pac 2014-2020, era il 12 ottobre 2011, il giudizio sulla riforma elaborata dalla Commissione Ue è stato nettamente negativo.
A non convincere l’Assessorato Regionale all’Agricoltura  sono una molteplicità di aspetti, desta in primo luogo preoccupazione proprio l’impianto complessivo della Politica Agricola Comune così come pensata dal Commissario Ue Dacian Ciolos. L’azienda agricola non è oggetto di sostegno come auspicabile, è evidente l’aumento del carico amministrativo-burocratico, eccessiva importanza inoltre viene attribuita al “greening” a scapito di altre misure strategiche non prese sufficientemente in considerazione. La partita va giocata adesso recependo le proposte degli Stati membri, avviando un confronto determinato ma costruttivo, unico strumento attraverso il quale correggere una riforma che altrimenti pregiudicherebbe la crescita futura del comparto agricolo. Determinante sarà infine l’azione del Parlamento Europeo, il quale avrà un ruolo fondamentale nelle scelte che definiranno le sorti dell’agricoltura continentale.

Assessore Regionale all’Agricoltura Claudio Sacchetto - “La riforma della Pac, così come impostata allo stato attuale, non rappresenta una politica a sostegno dell’agricoltura ma, al contrario, un potenziale ostacolo allo sviluppo. Molti gli ambiti non funzionali: innanzitutto i criteri di distribuzione dei fondi tra i diversi stati, basato sulla superficie, penalizza in modo evidente il nostro Paese; l’Italia infatti, pur ricoprendo un ruolo importante nel comparto agricolo europeo, ha una produzione di tipo intensivo, non estensivo. Inoltre, fin dal primo momento, è emerso l’eccessivo peso del “greening” nella struttura della riforma: tale impostazione preclude un automatico incremento di burocrazia, per di più rappresenta un impegno a carico dell’agricoltore per nulla proporzionato a quello che è l’impatto minimo del comparto rurale sull’ambiente. Infine sono venute meno tutte quelle intenzioni relative ad un alleggerimento della normativa e allo snellimento delle procedure, interventi necessari per garantire un rilancio dell’intero comparto. Dal futuro dell’agricoltura dipende buona parte della crescita europea e non solo, l’augurio è quello che attraverso una collaborazione tra gli Stati membri e un buon lavoro di confronto con le istituzioni europee si possa giungere ad una correzione vigorosa di quella che è la strada tracciata il 12 ottobre scorso”.

Condividi su Facebook



 Invia ad un amico

Invia un commento alla redazione
Nome/Cognome:
Note
E-Mail:
 

Assofruit Italia a Berlino per allargare rete commerciale
“Anche quest'anno saremo nella vetrina dedicata all'ortofrutta più importante d'Europa. Al Fruit Logistica di Berlino, che si svolgerà nei giorni 4, 5 e 6 febbraio,...[30/01/2015]
OGM: nel 2014 flop semine biotech in Europa (-3%)
Calano del 3 per cento i terreni seminati con organismi geneticamente modificati (ogm) in Europa nel 2014 a conferma della crescente diffidenza nei confronti di...[30/01/2015]
Maltempo, allerta nelle campagne per l’ondata di freddo eccezionale
C’è preoccupazione nelle campagne italiane per l’arrivo dei “giorni della merla” con l’aria gelida che, a partire da domani, porterà le temperature giù di colpo...[30/01/2015]
Il nuovo presidente della Repubblica parli di democrazia e agricoltura
Per quanto circolino delle ipotesi ancora non possiamo sapere chi sarà il prossimo presidente della Repubblica. Ma quel che ci preme di più – dichiara...[30/01/2015]
PSR, i Contoterzisti attendono decisione Bruxelles per rinnovo attrezzature[30/01/2015]
Bespoke e il Gruppo Noël assumono il controllo di Nomacorc[30/01/2015]
Zucchero, firmato accordo Eridania Sadam e Bieticoltori San Quirico (Pr)[30/01/2015]
Chianti Classico, rinasce 'la farfalla del Granducato' nel territorio della Berardenga[29/01/2015]
Coltura sana e responsabile: svolta Bio per Manica[29/01/2015]
Biologico, per Confeuro non lasciare settore all'illegalità[29/01/2015]
Nitrati: non è solo colpa della zootecnia. E il 10 febbraio un tavolo operativo[29/01/2015]
Imu, nel senese triplicati i comuni in cui si paga, dopo il decreto del 23 gennaio[27/01/2015]
Imu, Agrinsieme 'bene chiarezza ma doveva essere fatto di più'[24/01/2015]
Predatori: in Toscana 4 milioni euro per prevenire e indennizzare. Risarciti 155 allevatori[23/01/2015]
 
 
 
 
Disclaimer - Copyright 2001 - 2008 © Agenzia Impress