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Moria delle api, Cenni (Pd) chiede divieto uso neonicotinoidi. Rammarico di Agrofarma per proroga sospensione
News in daiCAMPI del [27/06/2012]

A pochi giorni dalla scadenza della proroga del decreto dirigenziale che sospende in via cautelativa l’autorizzazione per l’utilizzo, per la concia delle sementi, di prodotti fitosanitari contenenti pesticidi come i neonicotinoidi, la parlamentare toscana del Partito democratico, Susanna Cenni, che segue da tempo la questione, ha depositato un’interrogazione ai Ministeri della Sanità, delle politiche agricole, alimentari e forestali e al Ministero dell’ambiente, in cui si chiede di sapere se a questo punto, dopo i risultati dei numerosi studi svolti e i buoni risultati conseguenti ai divieti temporanei, il divieto per l’utilizzo di queste sostanze possa diventare definitivo.
 
Divieto definitivo - “Dopo ripetute sospensioni temporanee - commenta Cenni - adesso è il momento di rendere definitivo il divieto di utilizzo di pesticidi dannosi per l’ambiente e l’ecosistema. Alcuni autorevoli studi hanno dimostrato che la sospensione cautelativa, che è stata prorogata ben quattro volte e che scade il 30 giugno, ha effettivamente contrastato la moria di api che si era registrata negli scorsi anni. Dal 2009 al 2011, infatti, lo stato di salute e i livelli di produttività degli allevamenti apistici sono notevolmente migliorati, con effetti positivi anche sulla produzione di miele, che ha visto un aumento del 26,3 per cento. A livello mondiale è stata dimostrata la connessione tra i livelli di mortalità delle api e l’utilizzo di insetticidi sistemici nella concia delle sementi di mais e alcuni Paesi, come Germania e Slovenia, hanno vietato l’impiego di queste sostanze, mentre il Consiglio di Stato della Francia ha dichiarato illegali le precedenti autorizzazioni per l’uso dei concianti a base di neonicotinoidi”.
 
Le richieste di Susanna Cenni - “Ci sembra comprensibile e motivata, a questo punto - continua Cenni - la richiesta, avanzata più volte dalle associazioni degli apicoltori, di sospendere definitivamente l’autorizzazione a utilizzare i neonicotinoidi nel nostro Paese, puntando sull'utilizzo di altre tecniche agricole che possono evitare l’uso dei pesticidi. Il Governo si è impegnato, poco meno di un anno fa, anche in occasione della risposta a una mia interrogazione, a promuovere un tavolo istituzionale per analizzare le problematiche del settore e individuare le strategie più utili ad assumere decisioni definitive per il settore. Oltre a chiedere ai ministri competenti di prendere seriamente in considerazione l’idea di vietare definitivamente l’impiego di prodotti fitosanitari contenenti neonicotinoidi, ribadiamo, quindi, la necessità di discutere al più presto dei problemi del comparto apistico, individuando le soluzioni più idonee per la sua tutela e la sua promozione. Sappiamo che il tema riguarda  un settore comunque importante per l’economia agricola italiana, ed è rilevante quale sentinella della qualità ambientale dei nostri territori e quindi importante per la nostra salute e la qualità dei prodotti che arrivano sulle nostre tavole”.   
 

AGROFARMA - Agrofarma, Associazione nazionale imprese agrofarmaci che fa parte di Federchimica, esprime rammarico per la decisione di voler mantenere il provvedimento cautelare di sospensione dell’utilizzo dei neonicotinoidi per la concia delle sementi di mais annunciato dal Ministero della Salute. In questo modo, infatti, anche per la prossima campagna maidicola si priverà l’agricoltura di una tecnologia per la difesa delle colture di mais, come la concia del seme a base di neonicotinoidi. Agrofarma è da sempre convinta che sia invece possibile tutelare congiuntamente l’importante patrimonio apistico e la rilevante coltura del mais. La moria delle api è un fenomeno estremamente complesso la cui origine è di tipo multifattoriale. La comunità scientifica internazionale è ad oggi infatti impegnata su più fronti nello studio dell’insieme dei diversi aspetti coinvolti. Agrofarma accoglie comunque con soddisfazione la richiesta del parere all’EFSA richiesta dalla Comunità europea e dallo stesso Ministero della Salute, in quanto va nella direzione, da sempre auspicata da Agrofarma, di affrontare questo importante tema basandosi su dati scientifici e non sulla base di un approccio emotivo. Agrofarma continuerà a rendersi disponibile ed aperta al dialogo, sia con gli apicoltori che con tutti coloro i quali siano interessati a trovare soluzioni efficaci che tutelino coltivatori di mais e apicoltori.

 

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