Malattie dei vigneti tra bilanci e sperimentazioni, esperti di agricoltura biologica a confronto a Gaiole (Si)

Dare precise informazioni scientifiche sulla biologia degli agenti di malattie tipo l’esca e le drosofile e sulle possibilità di controllo diretto e indiretto secondo i protocolli dell’agricoltura biologica. E’ l’obiettivo del convegno dal titolo “Esca, Drosofile, Cocciniglie: bilancio 2014 e prospettive in viticoltura Bio” in programma a Gaiole in Chianti (Siena) martedì 24 febbraio.

2014, anno difficile per i vigneti – Il 2014 per i vigneti del Centro-nord Italia è stato caratterizzato da un andamento meteo eccezionalmente piovoso con temperature molto inferiori alle medie stagionali. Questo ovviamente ha reso molto impegnative e complesse le strategie di difesa dalle malattie. Oltre a una maggiore pressione di peronospora e oidio, i viticoltori hanno dovuto fare i conti con una maggiore virulenza di esca, drosofile e cocciniglie. L’esca è una malattia complessa che colpisce gli apparati vascolari delle piante ed è causata da una successione di funghi che penetrano nei tessuti attraverso le ferite di potatura. Le piante colpite possono sopportare l’attacco per un certo periodo (sintomi cronici) ma più spesso disseccano improvvisamente (sintomi apoplettici). Le possibilità di convivenza/risanamento sono molto legate alle pratiche agronomiche e all’andamento climatico. Già da alcuni anni si sta sperimentando la possibilità di prevenzione/ controllo mediante la protezione delle ferite con funghi competitori e l’irrorazione invernale dei tronchi. Le drosofile nel vigneto sono associate al marciume acido che attacca i grappoli in maturazione. Di norma si tratta di Drosophila melanogaster (il comune moscerino della frutta) che nell’evoluzione del marciume svolge un ruolo complementare come vettore di batteri acetici. Nel 2014 in molti vigneti si è riscontrata la presenza di D. suzukii che, essendo dotata di un robusto ovodepositore seghettato, è invece in grado di perforare direttamente acini integri. Data la sua pericolosità, l’effettiva presenza di questo insetto va attentamente monitorata in anticipo già nei mesi estivi.

La sperimentazione contro le cocciniglie – Da tempo sono note varie specie di cocciniglie in grado di causare gravi danni nei vigneti. Negli ultimi anni sono sempre più diffuse le segnalazioni di importanti attacchi di Planoccoccus ficus soprattutto nelle aree più calde. Il controllo delle cocciniglie mediante trattamenti insetticidi è molto difficile e pericoloso oltre di incerta efficacia. Nel corso del convegno saranno presentate alcune sperimentazioni innovative riguardanti il controllo biologico mediante il lancio di diversi insetti predatori e la tecnica della confusione sessuale (con erogatori di feromoni variamente distribuiti nel vigneto).

 

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