Prima volta in Italia: approvato il Piano Olivicolo. 32 milioni di euro per ‘salto di qualità’

Approvato oggi in Conferenza Stato Regioni il primo piano olivicolo nazionale. Il Piano, previsto dall’articolo 4 del DL 51/2015, prevede misure operative che puntano all’incremento della produzione nazionale di olive e olio extravergine di oliva, alla promozione e valorizzazione dei prodotti e ad una più forte organizzazione della filiera nazionale.  “Con l’approvazione per la prima volta del piano olivicolo nazionale – ha affermato il ministro Maurizio Martina – iniziamo a definire una strategia produttiva che mancava da troppi anni in Italia. L’obiettivo condiviso con tutta la filiera è migliorare sotto il profilo della qualità e della quantità. Abbiamo deciso di investire 32 milioni di euro per aiutare la riorganizzazione del settore olivicolo e oleario italiano, con un piano che potrà essere ulteriormente supportato con le risorse regionali dello sviluppo rurale. Il nostro lavoro non si ferma qui. Con l’accordo di filiera siglato poche settimane fa ci sono tutte le premesse per dare futuro al comparto, guardando anche alle opportunità e al lavoro da fare a livello internazionale”.

LE AZIONI DEL PIANO OLIVICOLO NAZIONALE NEL DETTAGLIO – Incremento della produzione nazionale di olive e di olio extravergine di oliva,  senza accrescere la pressione sulle risorse naturali, in modo particolare sulla risorsa  idrica, attraverso la razionalizzazione della coltivazione degli oliveti tradizionali, il  rinnovamento degli impianti e l’introduzione di nuovi sistemi colturali in grado di  conciliare la sostenibilità ambientale con  quella economica;
·     promozione dell’attività di ricerca per accrescere e migliorare l’efficienza dell’olivicoltura italiana;
·     iniziative di valorizzazione del Made in Italy e delle classi merceologiche di  qualità superiore certificate dell’olio extravergine  di oliva italiano, anche attraverso l’attivazione  di interventi per la promozione del prodotto  sul mercato interno e su quelli internazionali;
·     recupero varietale delle cultivar nazionali di olive da mensa in nuovi impianti  olivicoli integralmente meccanizzabili;
·     incentivare e sostenere l’aggregazione e l’organizzazione economica degli operatori della  filiera olivicola, in conformità alla disciplina  delle trattative contrattuali nel settore dell’olio  di oliva prevista dal regolamento (UE) n. 1308 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013.
 
I NUMERI DELL’OLIO ITALIANO –
QUANTITÀ DI OLIO PRODOTTO IN ITALIA DA OLIVE ITALIANE
2014/2015 produzione: 302.000 t.
2013/2014 produzione italiana oli di oliva: 477.106  tonnellate
2012/2013: 505.915 t.
2011/2012: 541.760 t.
2010/2011: 550.000 t.
Media: circa 475.000 t.
AZIENDE OLIVICOLE ITALIANE: circa 900.000
VOLUME DI AFFARI: 3 miliardi di euro, pari al 3% del fatturato totale dell’industria agroalimentare
IN ITALIA SI CONTANO 42 DOP E 1 IGP

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