Festa d’Europa. Per Confeuro è necessario ricostruire il Vecchio Continente partendo dalla PAC

Photo: © Europen Parliament/P.Naj-Oleari pietro.naj-oleari@europarl.europa.eu

Il 9 Maggio è il giorno in cui si festeggia l’Europa. La data si rifà a quel giorno del 1950 in cui il politico francese, Robert Schuman, presentò un piano per la cooperazione economica nel vecchio continente. Indubbiamente molte di quelle speranze sono state disattese, ma questo – dichiara in una nota il presidente nazionale Confeuro, Andrea Michele Tiso – non può e non deve mettere in alcun modo in discussione la bontà di quell’idea.

Come Confeuro – continua Tiso – siamo sempre stati europeisti e continuiamo a credere che sia solo attraverso il riscatto del vecchio continente che possono trarre vantaggio i singoli Paesi. Per riuscire in questo obiettivo, però, serve adottare una politica che agisca in maniera complessiva su un comparto di estrema importanza: serve una nuova Pac che unisca i Paesi europei su un’idea di sviluppo condivisa.

Dalla discussione e dall’approvazione di una Politica Agricola Comune che premi gli agricoltori e non le multinazionali dell’agroindustria e che valorizzi la biodiversità e le produzioni di qualità – prosegue Tiso – può prendere vita un nuovo percorso di rilancio europeo; essenziale, non solo per una comune crescita economica, ma anche per preservare la pace all’interno di un continente spesso vittima di lotte fratricide.

L’agricoltura e il bisogno di provvedere ai bisogni basilari dei cittadini – continua Tiso – possono essere lo strumento attraverso il quale dar vita all’applicazione di nuovi modelli di crescita centrati sulla promozione del biologico, sull’agroecologia e sulla sostenibilità ambientale; ed è per questo che la battaglia per una nuova Pac non va vista come l’istanza di un settore, ma come una lotta fatta nell’interesse di tutti coloro che ancora credono e vogliono continuare a credere nell’Europa.