Cisint (Lega) chiede l’aumento dei controlli sui generi alimentari extra-UE

Anna Maria Cisint

ROMA – Dopo la denuncia rappresentata al Villaggio Coldiretti di Bologna, secondo cui ben il 97% delle merci agroalimentari estere, entrerebbe in Europa senza controlli e, solo il 3% dei prodotti, verrebbe effettivamente testato per la verifica della salubrità in base agli standard europei, interviene l’europarlamentare leghista Anna Maria Cisint.

Con un’interrogazione dedicata, Cisint ha chiesto ufficialmente alla Commissione europea, la messa in campo di misure urgenti per l’aumento dei controlli. “Inammissibile che, di questi tempi, l’Unione europea non adotti misure congrue a tutela della salute dei cittadini e a garanzia delle aziende europee, costrette a subire la concorrenza sleale da chi non rispetta le norme dell’UE. Prodotti chimici vietati, entrano nel menu di ignari consumatori, convinti che tutto ciò che proviene da un esercizio commerciale, sia preventivamente analizzato e controllato. Un sistema fallace che genera criticità intollerabili, con il rischio che la situazione peggiori, a seguito del recente accordo commerciale, UE-Mercosur”. Così dichiara da Bruxelles, l’onorevole Anna Maria Cisint.

 

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