Addio a Luigi Rossi, genetista agrario di fama internazionale. Padre di varietà di grano duro e triticali, presidente emerito Fidaf

ROMA – Il mondo della scienza agraria e della ricerca piange Luigi Rossi, genetista agrario, scienziato e presidente emerito della Fidaf (Federazione italiana dottori in agraria e forestali).

Nato a Imola, 84 anni fa. Laureato in Scienze Agrarie nel 1965 (Facoltà di Agraria Piacenza), ricercatore presso l’ENEA, studi presso Cambridge University (110 e lode), costitutore di varietà di grano duro e dei triticali Mizar e Rigel.

In ENEA ha diretto fino al pensionamento (2008) le attività di ricerca e sviluppo di tecnologie nel sistema agroindustriale: biotecnologie, sicurezza alimentare e ambientale, gestione sostenibile degli agro-ecosistemi.

Consulente FAO. Presidente della FIDAF dal 1994 (emerito dal 2019). Accademico dei Georgofili. Componente il Comitato Nazionale delle Biotecnologie presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri dal 2002 al 2008. Già Co-Chairman di Food for Life e coordinatore delle Piattaforme Tecnologiche Italane della KBBE. Friendship Award 2011 della Repubblica Popolare Cinese. Agronomo Emerito del CONAF.
Era direttore della rivista online AgriCulture www.fidaf.it


Luigi Rossi è stato un punto di riferimento anche per agricultura.it. Conosciuto oltre quindici anni fa, da allora sempre disponibile, per una chiacchierata sul mondo della ricerca in agricoltura, disponibile per apprendere il suo punto di vista e per un chiarimento sulla genetica agraria, dagli ogm alle Tea. Un grande divulgatore, verso i giovani, verso il mondo dell’informazione.

Luigi Rossi ad Expo 2015

Nel periodo di Expo 2025 Milano, abbiamo partecipato insieme alle tavole rotonde della World Agronomist Association, e Rossi, sempre brillante, con i dati alla mano pronto a spiegare al pubblico, così come ai colleghi addetti ai lavori, le dinamiche e le potenzialità di uno sviluppo della ricerca, per produrre più grano, per “sfamare il mondo”.

Sugli ogm, un tema che a lui stava molto a cuore, diceva in questa intervista ad agricultura.it “sono per miglioramento produttività, non possiamo ignorarli” (LEGGI L’INTERVISTA)

Metteva a disposizione il suo infinito sapere con l’umiltà che solo persone del suo livello, della sua intelligenza possono avere. Con il sorriso e con la disponibilità di chi non si stanca mai di spiegare, di raccontare, di far capire qual è il punto di vista della scienza, e le potenzialità che grazie alla ricerca l’agricoltura italiana e mondiale possono avere.

Sisti (Conaf) premia il professor Luigi Rossi

“La ricerca scientifica e l’innovazione impongono la loro trattazione comune, basata sulla conoscenza” aveva detto il giorno che aveva ricevuto il titolo di Agronomo emerito, per “meriti professionali” dal presidente Conaf Andrea Sisti (LEGGI)

Grazie professore, anche per il lavoro di divulgazione, per aver contribuito, anche nel nostro lavoro quotidiano di informazione agricola, a rendere più chiare alcune dinamiche, per essere sempre stato disponibile, con quel modo cordiale, affabile, a raccontarci la scienza.

 

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