Comuni in campo per l’agricoltura. Ecco la Carta di Pisa di Anci

PISA – Presentata in occasione della giornata di Anci dedicata al settore primario – “La campagna in Comune” la Carta di Pisa, documenti dell’associazione dei Comuni italiani per l’agricoltura.

 

L’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI),

Premesso che:

  • Il settore agricolo e agroalimentare italiano rappresenta un motore fondamentale per lo sviluppo e la valorizzazione dei territori locali, contribuendo in modo determinante alla loro crescita economica, sociale e culturale attraverso la promozione dei prodotti e la salvaguardia delle tradizioni;
  • La produzione enogastronomica locale è, nella consapevolezza delle Istituzioni, anche uno strumento di rilancio delle economie di territori spesso marginali e periferici, ed esclusi dai circuiti turistici tradizionali, offrendo opportunità di diffusione di saperi e di turismo rurale;
  • i Comuni rivestono un ruolo strategico nella salvaguardia delle tradizioni produttive agricole e nella tutela della qualità alimentare,

intende impegnarsi a promuovere azioni a favore del rafforzamento della filiera agroalimentare e della cultura del cibo, in coordinamento con il MASAF e gli altri attori, istituzionali e non, della filiera individuando le seguenti priorità:

Istituzione di un tavolo permanente di confronto con il MASAF;

Si ritiene strategica la istituzione di un tavolo di confronto ANCI-MASAF, con il coinvolgimento delle ANCI regionali, volto a definire un quadro di governance condiviso che valorizzi il ruolo dei Comuni nella pianificazione e nell’attuazione delle politiche agricole, alimentari e rurali.

Incentivazione del consumo consapevole e delle filiere corte, con particolare riferimento alle mense scolastiche;

Si considera determinante favorire la diffusione del consumo di prodotti locali e di qualità e garantire un adeguato riconoscimento del lavoro agricolo, sostenendo i Comuni nella definizione di modelli di governance orientati a politiche alimentari urbane sostenibili, interventi di educazione alimentare nelle scuole, innovazione sociale e contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura. Parallelamente, si ravvisa l’opportunità di implementare sinergie produttive, commerciali e di comunicazione per la valorizzazione delle produzioni locali, anche attraverso la sottoscrizione di “patti di comunità” che favoriscano la diffusione degli alimenti provenienti da filiere corte e biologiche nelle mense scolastiche, nelle strutture socio-sanitarie e negli enti pubblici. Tali azioni contribuirebbero a consolidare la diffusione di buone pratiche agroalimentari, nel rispetto della stagionalità dei prodotti, della tutela del paesaggio agricolo e della cultura alimentare sostenibile.

Censimento e valorizzazione delle tipicità locali, delle pratiche associate (reti tematiche) e dei presidi territoriali che ne sostengono la promozione;

Il connubio tra agricoltura, turismo e culture locali rappresenta un potenziale decisivo in particolare per piccoli Comuni e aree interne, favorendo un turismo lento ed esperienziale capace di valorizzare le produzioni locali e le identità territoriali. Azioni congiunte su questi fronti contribuirebbero a tutelare la biodiversità, a contrastare lo spopolamento e ad accrescere l’attrattività delle destinazioni. Si intende dunque promuovere presso il MASAF un progetto integrato finalizzato a mettere a sistema le produzioni identitarie e le pratiche tradizionali, articolato in tre linee di azione:

  1. a) Coordinamento delle Città di Identità (del vino, dell’olio eccetera) e delle reti tematiche sostenute dal MASAF (Associazioni Paesaggi Rurali di Interesse Storico, Consulta Distretti del Cibo, Aiab, Federazione Italiana delle Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori eccetera), successivo alla mappatura dei Comuni coinvolti e delle iniziative finora condotte, con l’organizzazione di un’Assemblea annuale nazionale.
  2. b) Realizzazione – anche in ottemperanza alle indicazioni dell’UNESCO relative alla creazione di archivi regionali e nazionali del Patrimonio Culturale Immateriale – di un portale geolocalizzato che raccolga e metta in relazione le realtà individuate al punto precedente con gli elementi del patrimonio immateriale legati alle produzioni identitarie dei territori, alle pratiche storiche di trasformazione e alla cucina tradizionale.
  3. c) All’interno dello stesso portale, verranno realizzati il censimento, la messa in rete e la promozione integrata dei Musei territoriali ed ecomusei dedicati ai prodotti agricoli e derivati, comprese le produzioni legate alle fibre tessili naturali (cotone, canapa, lino, seta eccetera).

Tutela e valorizzazione dei paesaggi rurali;

Si concorda sulla opportunità di  attuare azioni concrete per la salvaguardia e la valorizzazione dei paesaggi rurali, parte fondante dell’identità culturale e territoriale del Paese. I luoghi della produzione agricola, insieme alle loro filiere e conoscenze tradizionali, costituiscono un patrimonio diffuso che rappresenta, se adeguatamente sostenuto, una risorsa strategica per la promozione culturale, ambientale ed economica dei territori. Per queste ragioni, occorre sviluppare e coordinare interventi mirati alla tutela del paesaggio agrario, alla salvaguardia delle pratiche agricole storiche e alla diffusione di modelli di gestione sostenibili capaci di coniugare innovazione, identità locale e rispetto dell’ambiente. Tali azioni rafforzano quelle radici culturali e produttive del Made in Italy  che rendono riconoscibile e competitivo il patrimonio agricolo e artigianale del Paese.

Programma pilota per la riqualificazione delle terre incolte

Si propone di avviare un programma di azioni coordinate con i vari attori della filiera volte al recupero e alla restituzione produttiva delle terre abbandonate o incolte, destinate in via prioritaria a sostenere il “ritorno alla campagna” dei giovani produttori e delle donne, mediante investimenti e incentivi mirati.

Partecipazione dei Comuni alle politiche del Made in Italy

Riconoscendo ai Comuni un ruolo determinante nello sviluppo locale, si afferma la necessità del loro coinvolgimento diretto nei sistemi di marchi di identità territoriale e nei processi europei, nazionali e regionali dedicati alla tutela del Made in Italy, alla valorizzazione delle filiere produttive locali e alla sicurezza alimentare.

Implementazione delle progettualità del PNRR

All’interno dei progetti finanziati nell’ambito del Bando Borghi sulla rigenerazione culturale e sociale di Piccoli Comuni del PNRR (21 “progetti pilota” e più di 200 sulla rigenerazione culturale e sociale di Piccoli Comuni), sono presenti molte azioni rivolte al mondo agricolo (e della pesca) e alle tipicità agroalimentare. Questa vasta esperienza progettuale, particolarmente rilevante poiché ha coinvolto le aree interne, dovrebbe essere armonizzata e implementata oltre i termini di attuazione del PNRR, a partire da una ricognizione dei progetti effettivamente realizzati e da un coordinamento organizzato per filiere.

Supporto tecnico ai Comuni nella realizzazione del Fascicolo Aziendale per le superfici agricole di proprietà

ANCI e Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (AGEA), sulla base dell’accordo sottoscritto di recente, sono impegnati nella realizzazione di un sistema di assistenza tecnica e amministrativa a sostegno dei Comuni per la predisposizione del Fascicolo Aziendale relativo alle superfici agricole di proprietà. L’intesa prevede l’attivazione di servizi di affiancamento dedicati e l’adozione di procedure semplificate di accesso alle banche dati territoriali di AGEA, al fine di facilitare la gestione e l’impiego produttivo del patrimonio agricolo comunale.

Sostegno candidatura della Cucina Italiana a Patrimonio Immateriale dell’UNESCO;

Si ribadisce l’impegno a sostenere ufficialmente e con ogni mezzo istituzionale la candidatura della Cucina Italiana a Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO -presentata congiuntamente da parte del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) e il Ministero della Cultura (MIC) – della candidatura della Cucina Italiana a Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO, promuovendo il valore culturale e identitario del cibo italiano.


LEGGI ANCHE 

L’impegno dei Comuni per l’agricoltura. Conti (Anci): Vogliamo essere di nuovo protagonisti del rilancio del settore. Nasce la Carta di Pisa

Informazione pubblicitaria