ROMA – “Anche quest’anno cresce il sistema delle Indicazioni Geografiche, sia per il settore vino sia per il food. Dato importante non solo in termini numerici, di Pil, di export, di valore della produzione, ma anche perché i prodotti di alta qualità rappresentano l’Italia. Ismea, ha curato questo rapporto in particolare sui temi, rispetto ai quali affianchiamo i Consorzi di tutela, analisi dei costi di produzione, valori produzione e tutti gli altri dati statistici, perché Ismea ha una banca dati probabilmente unica a livello europeo”.
Così Sergio Marchi, direttore Ismea, a margine della presentazione del 23esimo Rapporto Ismea – Qualivita.
Export in salute, ma preoccupazione dazi e situazione internazionale?
“I nostri prodotti di alta qualità hanno una grande resilienza – ha detto Marchi – perché in larga parte non sono sostituibili. E’ proprio il valore aggiunto dell’Italia, la qualità nell’agroalimentare, e i dati sono confortanti. Italia ha grande tradizione nell’export e quindi un mercato aperto e libero è importante per il nostro Paese. Ma i nostri prodotti resistono meglio di altri perché hanno qualità e non sono sostituibili, anche le Dop (e Igp) continuano a crescere, siamo arrivati a 897 prodotti ad Indicazione geografica, record a livello europeo e mondiale, medaglia d’oro che testimonia che l’Italia in questo settore non teme concorrenza”.
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