PAC, Nardella: Taglio inaccettabile, 80% risorse a 20% delle aziende agricole. Non voteremo fondo unico

FIRENZE – “A Bruxelles stiamo lavorando sulla nuova politica agricola comune, con delle proposte molto chiare: un fondo separato per la transizione green, il cambiamento climatico è una cosa vera e seria, ma non può ricadere sulle spalle degli agricoltori.

Più contributi diretti alle aziende agricole: oggi i fondi della PAC, che sono un terzo del bilancio, vanno per l’80% solo al 20% delle aziende agricole, che sono le più grandi. Più attenzione ai giovani e un fondo più consistente per la gestione delle crisi e delle emergenze climatiche”.

Lo ha sottolineato l’eurodeputato Dario Nardella (PD e Coord S&D in Comm. AGRI), a margine dell’assemblea regionale di Cia Toscana che si è svolta a Firenze.

“Tutto questo – ha detto Nardella – va portato in fondo con una premessa: non siamo d’accordo con l’idea di un fondo unico, un calderone dove l’agricoltura viene mescolata con altri capitoli di bilancio, perdendo la sua autonomia, e negoziata con il singolo Stato.

Vogliamo invece una PAC che sia davvero autonoma dal punto di vista legislativo e finanziario, e no a questo taglio del 20% che metterebbe in ginocchio gli agricoltori. Quello che noi mangiamo, a casa, ogni giorno, lo diamo per scontato: se vogliamo cibo sicuro e di qualità dobbiamo aiutare chi lo produce. Saremo a fianco degli agricoltori che il 18 dicembre da tutta Europa si ritroveranno per protestare contro questa proposta di Ursula Von der Leyen.

Insisteremo a criticare il fondo unico, e se verrà confermata questa proposta per quanto mi riguarda, con il mio gruppo dei Socialisti e Democratici, non voteremo le proposte del fondo unico. Infine dobbiamo fare in modo che nel bilancio pluriennale, dal 2028 in poi, questo taglio del 20% sia azzerato, perché c’è già il carico dei costi di produzione, dei costi energetici e dell’inflazione. Se non viene considerato, il taglio è veramente inaccettabile”.

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