La marca del distributore supera il 30% del mercato. Vale 31,5 mld euro: così cambia il largo consumo

ROMA – La marca del distributore supera il 30% del mercato e ridisegna il largo consumo giro d’affari a 31,5 miliardi, boom dei prodotti bio, crescono carni e ortofrutta “L’Italia è oggi il Paese che registra la crescita più dinamica e, soprattutto, qualitativa in Europa.

I nostri Retailer sono diventati veri benchmark internazionali, capaci di trasformare la Marca del Distributore (Mdd) in un laboratorio di innovazione: il balzo del +19% dei prodotti funzionali (bio, free-from, arricchiti, ndr.) e la costante espansione dell’assortimento a scaffale dimostrano che il modello italiano, fondato su qualità e fiducia, è il vero trendsetter del settore”.

Così Rossano Bozzi, direttore business unit di BolognaFiere, commenta il rapporto sull’evoluzione del mercato di prodotti a marchio del distributore presentato da Circana alla fiera “Marca” di Bologna. I numeri ridisegnano il largo consumo: nel perimetro omnichannel, ha raggiunto la quota record del 30,4% del mercato e punta a chiudere il 2025 con un fatturato di 31,5 miliardi.

Secondo i ricercatori “in un contesto macroeconomico caratterizzato da consumi prudenti e da una ripresa dell’inflazione (+1,1%), la Mdd dimostra una resilienza eccezionale e una rilevante capacità di intercettare i nuovi bisogni delle famiglie”. Nel corso del 2025, a totale Omnichannel, il comparto ha registrato una crescita a valore del +4,1% e a volume del +2,6%.

Il rapporto evidenzia anche un cambio di paradigma. tra i consumatori. “Tra le tendenze più interessanti, emerge un consumatore sempre più attento e selettivo: cresce la componente di spesa di prodotti essenziali e dall’altra parte la spesa per i prodotti legati al benessere”, spiega Alfonso Giuliano, Italy Retail leader di Circana. E aggiunge: “Il mix di acquisto si sposta dal primo prezzo verso fasce di prezzo più alte e il segmento Premium guadagna terreno, segno che il consumatore non cerca solo convenienza, ma anche qualità e valori come sostenibilità e filiera locale”.

La crescita della Mdd procede di pari passo con la crescita dell’offerta: i prodotti della marca commerciale arrivano a rappresentare il 17,4% dell’assortimento a scaffale, in aumento di 0,3 punti rispetto a novembre 2024, e di oltre 5 punti rispetto al 2015. Secondo i ricercatori “l’eccellenza italiana si conferma nel reparto Fresco, dove i prodotti a marchio del distributore guadagnano 0,7 punti di quota, con punte significative nelle Carni (+1) e nell’Ortofrutta (+0,6)”.

A livello europeo il comparto ha un giro d’affari di 324 miliardi e una quota a valore media del 42%.

“Sebbene mercati come Olanda (55%) e Spagna (52%) presentino livelli di penetrazione superiori, l’Italia si distingue tra i Paesi più dinamici dell’area”, spiegano i ricercatori. Dal loro punto di vista “l’Italia corre a una velocità superiore rispetto alla media europea, affermandosi come benchmark per la capacità di rendere l’offerta sempre più premium. Questa crescita qualitativa permette alle insegne italiane di ridurre la pressione promozionale (che si attesta al 16,3%, in diminuzione di 0,6 punti), consolidando un rapporto di fiducia con il cliente basato sul valore del prodotto”.

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