Dazi, Trump minaccia tariffe al 200% su vini e champagne francesi. Italia non coinvolta

ROMA – Dazi al 200% su vini e champagne francesi. Sarebbe questa la ritorsione di Trump contro la Francia di Macron, che si è opposta alle intenzioni del presidente Usa per quanto riguarda l’acquisto della Groenlandia (dichiarando di voler inviare militari) e l’adesione al Board of Peace per la ricostruzione di Gaza.

Sarebbero otto i Paesi colpiti dagli extra dazi di Trump, per aver manifestato l’intenzione di inviare forze armate in Groenlandia: oltre alla Francia, la Gran Bretagna, Germania, Danimarca, Norvegia, Svezia, Finlandia e Olanda. Italia non coinvolta, vista la posizione meno “decisionista” del governo italiano.

Una decisione che minaccerebbe concretamente un settore già indebolito dagli avvenimenti degli ultimi mesi e dai dazi del 2025, con conseguenze immediate sull’export francese, che al momento riguarda centinaia di milioni di litri di vino e champagne all’anno che viaggiano oltreoceano.

Al momento queste misure non riguarderebbero l’Italia: la premier Giorgia Meloni, per quanto abbia affermato che i dazi imposti dagli Stati Uniti siano un errore, non ha infatti condannato esplicitamente le decisioni americane.

L’Europa si è schierata contro le minacce del presidente Trump, con una dichiarazione congiunta firmata da Gran Bretagna, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Norvegia e Svezia, le nazioni più colpite dalle decisioni del leader della Casa Bianca.

Il presidente francese ha poi risposto alle minacce di Trump con un messaggio privato, che il leader della Casa Bianca ha postato sul suo social Truth. Nel messaggio Macron invita Trump a partecipare a un vertice del G7 (oltre che a una cena a Parigi), giovedì 22 gennaio, a cui parteciperebbero anche i leader di Russia, Ucraina e Danimarca. L’Eliseo ha successivamente confermato la veridicità del messaggio.

Alzare significativamente i dazi sui prodotti agroalimentari più esportati dalla Francia è solo una delle risposte che arrivano dal leader della Casa Bianca alle opposizioni dell’Europa, alla quale aggiunge che “i leader europei non opporranno troppa resistenza sulla Groenlandia”.

Un’affermazione che fa presagire ulteriori misure sui dazi europei, visto che, insieme alla Francia, anche Germania e Inghilterra si sono schierate contro gli interessi del leader statunitense sulla Groenlandia, inviando truppe dei propri eserciti in difesa del territorio europeo.

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