STRASBURGO – L’Europa e l’Italia corrono il rischio di essere travolta dalle importazioni di carne proveniente dal Mercosur. I paesi del Mercosur producono infatti oltre il 1000% in più di quantità di carne rispetto all’Italia.
Sono alcuni dei numeri forniti da Cia Agricoltori Italiani, in occasione della protesta in corso questa mattina a Strasburgo contro il Mercosur (leggi). La zootecnia sembra essere il settore più a rischio dopo l’accordo UE – Mercosur dei giorni scorsi.
Se nel settore zootecnico l’Italia vanta una filiera forte (la produzione di carni si attesta sui 3,3 milioni di tonnellate), i Paesi del Mercosur sfornano 38,5 milioni di tonnellate di carni, mentre l’import attuale è limitato solamente a 41mila tonnellate per un valore di 288 milioni di euro.
La forbice di scala tra capacità produttiva e mercato evidenzia, dunque, ampi margini di crescita che potrebbe avere l’export di carni dal Mercosur, col rischio di minare la redditività di un settore che da noi vale circa 22,7 miliardi di euro. Si stima che entro il 2040, l’import di carni suine e pollame da quei Paesi aumenterà del +25%. Nel comparto ortofrutticolo, invece, l’Ue importa 39mila tonnellate di frutta e verdura e 1.200 tonnellate di riso. Volumi modesti oggi, ma con che, con dazi azzerati, possono esplodere comprimendo prezzi e margini italiani.

























