ROMA – Sono state 116mila in più le tonnellate di grano duro i portate in Italia nei primi 10 mesi dell’anno 2025 (gennaio – ottobre), rispetto allo stesso periodo del 2024.
Sono infatti arrivate dall’estero 2.333.270 tonnellate di grano duro, +5,21% rispetto al periodo gennaio-settembre 2024 (2.217.650); per un valore di 728,2 milioni di euro, -6,01% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (774,8 milioni di euro).
Considerando anche tutti i cereali, le importazioni del 2025 sono in aumento rispetto al 2024, sia in quantità (+1,65%) sia in valore.
E’ quanto emerge dal report mensile di Anacer, Associazione Nazionale Cerealisti, relativo a gennaio-ottobre 2025 (del 20 gennaio).
IMPORTAZIONI
Le importazioni in Italia nel settore dei cereali, farine proteiche e semi oleosi nei primi 10
mesi del 2025 sono aumentate nelle quantità di 215.000 tonnellate (+1%) e nei valori di 67,7 milioni di euro (+1%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Le importazioni complessive dei cereali in granella passano da 14,15 a 14,28 milioni di
tonnellate, con un aumento di circa 134.000 tonnellate (+1%) ed un controvalore pure in
aumento di 137,6 milioni di euro (+3,9%). L’aumento dei quantitativi importati si deve
soprattutto al grano tenero (+249.000 t, pari a +65,1 milioni di euro) ed al grano duro
(+116.000 t, con valori in calo di 46,5 milioni di euro); si riduce invece l’import di mais di
187.000 tonnellate (-3,2%), con un controvalore aumentato di 113,8 milioni di euro (+9%).
Le importazioni di farine proteiche risultano aumentare di 211.000 t, pari a +9,8% e ridursi
di 42 milioni di euro, pari a -5,3%; l’import di semi e frutti oleosi diminuisce sia nelle
quantità (-259.000 t, pari a -10,3%) e sia nei valori del 15,2% (-186 milioni di euro). Gli arrivi dall’estero di riso considerato nel complesso tra risone, semigreggio, lavorato e rotture aumentano di circa 58.000 t, pari a +12,7 milioni di euro.
ESPORTAZIONI
Le esportazioni dall’Italia dei principali prodotti del settore nei primi dieci mesi del 2025
sono aumentate nelle quantità di 165.000 t (+4%) e diminuite nei valori di 27,8 milioni di
euro (-0,6%) rispetto allo stesso periodo del 2024.
Nel periodo in esame risultano in aumento in particolare le vendite all’estero di farina di
grano tenero (+28.000 tonnellate, pari a +19,5 milioni di euro) e di semola di grano duro
(+11.000 t nelle quantità e +1,5 milioni di euro nei valori). In aumento nelle quantità esportate, ma in diminuzione nei valori i prodotti trasformati (+24.000 t, pari a -18,7 mio/euro) e la pasta alimentare (+48.000 t, con valori in diminuzione di 32,6 mio/euro). Le esportazioni di riso, considerato nel complesso tra lavorato, semigreggio e rotture di riso diminuiscono di 31.200 tonnellate, pari a -36,5 milioni di euro. Aumenta l’export di cereali in granella di 64.300 t (+42%), dovuto soprattutto al grano tenero.
I movimenti valutari relativi all’import/export del settore cerealicolo hanno comportato nei
primi dieci mesi del 2025 un esborso di valuta pari a 7.088,3 milioni di Euro (7.020,6 nel
2024) ed introiti per 4.915,7 milioni di Euro (4.943,5 nel 2024).
Pertanto il saldo valutario netto è pari a -2.172,6 milioni di Euro, contro -2.077,1 milioni di
Euro nel 2024.
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