Stop ai contenitori in plastica monouso entro il 2030. L’Europa vieta le bustine di ketchup e maionese: restrizioni a partire da agosto 2026

BRUXELLES – Addio alle bustine monodose. A partire dal 2030, ketchup, maionese, olio e tutti i condimenti e le salse che riempivano i ménage dei ristoranti europei non potranno più essere in plastica usa e getta.

Una misura di evidente priorità per il Parlamento Europeo. Lo stesso divieto varrà per i flaconcini monouso dati in dotazione negli hotel e per le buste in plastica per frutta e verdura con un peso inferiore ai 1,5 kg.

La decisione, pubblicata nel Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR), prevede l’inizio dell’applicazione di queste regole dal 12 agosto 2026, fino al completo divieto previsto per gennaio 2030.

Proprio perché si tratta di una decisione impattante per il settore HoReCa, la legislazione europea ha previsto scadenze più lunghe e specifiche per i divieti che riguardano i piccoli imballaggi, i più diffusi.

Il divieto non riguarderà però l’asporto e il delivery, frangenti in cui le bustine monodose potranno essere ancora utilizzate, così come in ospedale e case di cura, dove sono richiesti un dosaggi individuali e norme igieniche precise.

Saranno appunto gli imballaggi di condimenti, salse, conserve, creme, zucchero e dolcificanti in plastica monouso a sparire, e l’applicazione della legislazione a partire da agosto 2026 è prevista per incoraggiare i ristoratori ad adottare altri tipi di contenitore, ad esempio dispenser ricaricabili, per ridurre la produzione di micro-rifiuti plastici.

L’obiettivo ultimo stabilito per il 2030 è proprio quello di rendere tutti gli imballaggi riciclabili e riutilizzabili in modo economicamente sostenibile nell’arco dei prossimi 16 anni (l’obiettivo è -15% di imballaggi entro il 2040), riducendo gli sprechi alimentari e diminuendo la produzione di rifiuti.

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