MILANO MARITTIMA (RA) – Dal 30 gennaio a Milano Marittima l’appuntamento con oltre mille realtà italiane.
“Il futuro non va temuto, va affrontato”. Per Gianmaria Bettoni, presidente di Impresa Persona Agroalimentare, è questo il messaggio che uscirà dal forum in programma a Milano Marittima dal 30 gennaio. Un percorso da costruire nella consapevolezza che “pensare che si possa tornare a una situazione stabile è un’illusione”. Dal suo punto di vista “in un mondo in guerra e pieno di incertezze servono nuove rotte sapendo che non si potranno utilizzare mappe dettagliate, che non esistono più, ma una bussola fatta di visione”. E se tutto è in movimento, allora, “anche il mondo delle eccellenze alimentare deve cambiare”.
E si deve far di tutto per perseguire un obiettivo: i mercati aperti offrono più opportunità di quelli chiusi. Ecco perché “personalmente – spiega Bettoni – sono convinto che l’accordo di libero scambio del Mercosur sia un fatto positivo. Certo si possono ancora migliorare le clausole di salvaguardia ma abbattere le barriere, in questo momento è un importante segnale politico che l’Europa lancia al mondo”. Anche perché “non possiamo non prendere atto che i mercati cambiano rapidamente, il clima condiziona le produzioni e la geopolitica incide sulle scelte quotidiane delle imprese”.
La prova? “Negli ultimi mesi, settori considerati solidi hanno mostrato tutta la loro fragilità: il prezzo dell’olio d’oliva è crollato in poche settimane, il latte è entrato in una fase di forte ridimensionamento dopo anni favorevoli, mentre il vino rosso affronta difficoltà significative in alcune aree storiche di produzione”. E a pagare il prezzo più alto è il mondo agricolo.
Il FORUM IPAgro, che riunisce imprenditori, manager e professionisti che operano nella filiera agroalimentare, in una rete di rapporti che coinvolge oltre mille realtà italiane, proverà a offrire degli strumenti per leggere la bussola. Ancora Bettoni: “Dobbiamo fare attenzione al mercato interno che non dobbiamo dare per scontato anche perché con l’invecchiamento della popolazione quel mercato è destinato a contrarsi e dobbiamo essere in grado di intercettare le tendenze di consumo delle giovani generazioni che sono diverse da quelle precedenti”.
Ma a Milano Marittima non si parlerà solo di mercati, consumi e geopolitica. Il Forum affronterà il tema dell’innovazione “senza approcci ideologici”: agricoltura di precisione, digitalizzazione, robotica, nuove tecnologie genetiche (TEA), biostimolanti, gestione del suolo e agricoltura rigenerativa saranno analizzati per capire a che punto siamo davvero nelle diverse filiere.
Un focus centrale sarà dedicato al lavoro e alle persone: “In un mercato del lavoro sempre più competitivo, il ruolo dell’imprenditore nella capacità di attrarre, formare e trattenere la manodopera diventa un fattore decisivo per la competitività e la continuità delle imprese”. Infine, il Forum si interrogherà su passaggio generazionale e continuità d’impresa, “temi spesso considerati punti deboli del sistema agricolo italiano, ma che oggi assumono un valore strategico anche alla luce dei dati occupazionali e delle nuove prospettive per il settore”.





















