La protesta degli agricoltori arriva alle Olimpiadi. Presidio trattori a Bormio dal 6 febbraio

ROMA – Agricoltori Italiani Lombardia, Riscatto agricolo Lombardia e COAPI (coordinamento agricoltori e pescatori italiani) portano la mobilitazione direttamente nel cuore delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026.

Dopo aver attraversato Milano, Parma, Vittoria, Padova e Avellino, ora è la Valtellina a ospitare la protesta- evidenzia la nota stampa di Coapi -: “non siamo solo contadini, siamo la voce di un’intera filiera che vuole essere ascoltata”.

“Mentre il mondo guarda gli atleti sulle piste di Bormio, noi scendiamo in campo per far conoscere la nostra situazione e denunciare l’ipocrisia delle istituzioni. L’Europa continua a svendere la nostra eccellenza e la nostra salute con accordi di libero scambio, aprendo le porte a prodotti senza controlli e a prezzi stracciati. Noi rispondiamo con una mobilitazione pacifica e simbolica, per far sentire la nostra voce.

Abbiamo già ottenuto il blocco dell’accordo UE-Mercosur, inviato alla Corte di Giustizia, ma la battaglia per difendere la qualità italiana è appena iniziata. Non permetteremo che il mercato venga inondato da merci che ignorano i nostri standard di sicurezza e la dignità del lavoro. Ogni atleta, ogni visitatore e ogni spettatore internazionale deve sapere che dietro il Made in Italy c’è un settore vivo che lotta ogni giorno per sopravvivere”.

Gli obiettivi:

  • Tutele reali per i consumatori
  • Prezzi giusti per i produttori
  • Etichettatura e tracciabilità trasparenti

Il quartier generale della protesta sarà all’area parcheggio Megashow del Ristorante La Brace, a Forcola (SO).

I trattori saranno conferiti entro le 12 di venerdì 6 febbraio e il disallestimento è previsto entro le 19 di sabato 7 febbraio.

“Noi non mostriamo un pezzo d’antiquariato: l’agricoltura italiana è viva e vuole essere ascoltata. Noi non molliamo!”

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