PALERMO – Il ciclone Harry che ha flagellato la Sicilia durante i giorni scorsi non ha solamente deturpato irrimediabilmente il paesaggio, ma ha segnato un punto di svolta della campagna agrumicola dell’Isola.
Le aziende di Fruitimprese Sicilia comunicano di aver registrato una perdita del raccolto di oltre il 50% con agrumeti allagati e prodotto a terra non utilizzabile neanche per destinarlo alla trasformazione, dopo giorni a diretto contatto con il terreno ricoperto di acqua e fango.
Si sta lavorando ancora per la conta dei danni e per salvare una stagione purtroppo pesantemente compromessa.
Il Presidente di Fruitimprese Sicilia Placido Manganaro dichiara: “si farà tutto il possibile per mantenere fede agli impegni e far trovare agli italiani il prodotto siciliano sugli scaffali, in particolare le arance, da sempre fiore all’occhiello della nostra regione”.
“Il Governo ha annunciato misure straordinarie – conclude Manganaro – e c’è davvero bisogno di fare presto per salvaguardare il lavoro e il sostentamento dei produttori e delle loro famiglie, spesso alla prese anche con danni alle case e strade ancora allagate o non percorribili”
Fruitimprese
Costituita nel 1935 e assunta nel 1949 la forma di Associazione, Fruitimprese riunisce le imprese ortofrutticole italiane, svolgendo un ruolo fondamentale per favorire lo sviluppo delle aziende impegnate nell’attività di export-import, in un settore che contribuisce in maniera rilevante all’affermazione del “Made in Italy” nel mondo.
Fruitimprese è al fianco degli associati in una fase di costante evoluzione dello scenario economico internazionale e di crescente competizione tra i protagonisti del mercato. Le aziende associate sono circa 300, per un fatturato complessivo di 8 miliardi di euro.

























