Fieragricola 2026, brilla la zootecnia. Sul “ring” convegni, mostre internazionali e premi

Allevamenti sostenibili

VERONA – È uno dei segmenti produttivi più dinamici dell’agricoltura, insostituibile per l’economia circolare, la transizione verde, ma anche per il presidio del territorio anche nelle aree più impervie.

Si tratta della zootecnia, che con un valore della produzione pari a 22,7 miliardi di euro (anno 2024, fonte: Crea-Masaf, in crescita dell’1,4% rispetto all’anno precedente e trascinato dall’exploit del segmento lattiero caseario) rappresenta circa un terzo del valore totale dell’agricoltura.

Fieragricola ospita fino al 7 febbraio a Verona tre padiglioni dedicati alla zootecnia, e tre  confronti internazionali sul ring più prestigioso d’Italia per il mondo allevatoriale, il segmento della rassegna dove non ci si ferma mai.

La zootecnia è anche il motore della cosiddetta «Dop Economy», che ha raggiunto il valore di 20,7 miliardi di euro, coinvolgendo 184.000 operatori e impiegando 864.000 addetti (fonte: Ismea-Qualivita, anno 2024), rafforzando il brand «Made in Italy» a livello internazionale, con Grana Padano, Parmigiano Reggiano, Mozzarella di Bufala Campana, Prosciutto di Parma e Prosciutto di San Daniele fra i prodotti più esportati nel mondo.

Non solo: seguendo la rotta della transizione ecologica in agricoltura, la zootecnia è sempre più protagonista nella multifunzionalità in agricoltura, grazie alla valorizzazione dei reflui animali per la produzione di energia pulita, sotto forma di biogas e biometano.

Spazio, nell’area zootecnica, anche a genetica, nutrizione e benessere animali, con tutte le innovazioni e le tecnologie per migliorare le produzioni e gestire al meglio stalle, porcilaie e ricoveri per gli animali da reddito.

Sotto la lente tutte le filiere zootecniche: bovini da latte e da carne, suini, avicoli. E con una notevole spinta verso la digitalizzazione, la robotica, le nuove frontiere dell’Intelligenza Artificiale per migliorare redditività, sostenibilità economica, ambientale e sociale e favorire un ricambio generazionale quanto mai necessario.

Top brand presenti

Nel settore della zootecnia a Fieragricola sono presenti, fra gli altri: Veronesi, Nutristar, Cortal Extrasoy, Kuhn Italia, Ska, Lubing System, Enne Effe, Nutriservice, Rota Guido, Supertino, Sperotto, Delaval, Syngenta Italia, Storti, NVL – Lely Italia, Msd Animal Health, Biochem, Lallelamand, Progeo, Topigs Norsvin Italia, Evoteck, Gong, Big Dutchman International, Hendrix Genetics Swine Denmark, Agricola San Luigi con i marchi Goland e Geneetic.

Gli Stati generali della zootecnia

Protagonisti gli «Stati generali della zootecnia», in programma venerdì 6 febbraio alle ore 11 (Auditorium Verdi, Palaexpo -1) organizzati da Veronafiere in collaborazione con Assalzoo, l’Associazione nazionale tra i produttori di alimenti zootecnici, che nel 2024 ha sviluppato un fatturato vicino a 9,9 miliardi di euro e che di fatto rappresenta il «serbatoio» per l’alimentazione degli animali da reddito.

Assalzoo organizza a Fieragricola un confronto con tutti i principali attori della catena di approvvigionamento, partendo appunto dal comparto mangimistico per arrivare a quello della grande distribuzione organizzata, così da approfondire i grandi temi della zootecnia del futuro, fra esigenze di sostenibilità crescenti, crisi legate ai cambiamenti climatici, approccio «One Health» nella cura dell’uomo e degli animali, nuovi consumi, riduzione degli sprechi lungo la filiera (un driver di acquisto sempre più importante per i consumatori) e dinamiche che impongono necessariamente investimenti in ricerca e sviluppo. Le mostre zootecniche.

Fra gli eventi in programma a Fieragricola ci saranno il 23° Open Holstein Dairy Show dedicato alla Black e Red Holstein (venerdì 6 febbraio) e le rassegne internazionali dedicate alle razze Jersey e Bruna (giovedì 5 febbraio). E per la prima volta, grazie all’Associazione nazionale allevatori di razza Frisona italiana, Bruna e Jersey, sarà organizzata nel ring di Fieragricola la «Supreme Champions», una finalissima che incoronerà la regina assoluta fra le campionesse di razza Black e Red Holstein, Bruna e Jersey (venerdì 6).

Il ring ospita quattro rassegne internazionali di prim’ordine, fra le più prestigiose d’Europa, e sugli spalti si mescolano allevatori, appassionati, operatori e oltre 2.000 studenti da 30 istituti agrari d’Italia che affrontano la gara di giudizio delle bovine, coniugando così la pratica alla teoria studiata sui libri, in un appuntamento che Fieragricola organizza insieme ad Anafibj e all’Aia (Associazione italiana allevatori).

Anarb, l’Associazione nazionale allevatori di razza Bruna, organizza i concorsi dedicati alla Brown Swiss – Bruna 2026, in calendario sabato 7 febbraio con la 55ª Mostra nazionale del Libro Genealogico Razza Bruna Italiana e il 5° Concorso Bruna Originaria.

I convegni

Numerosi e di alto profilo i convegni, gli approfondimenti e i workshop dedicati al settore zootecnico. L’elenco completo degli eventi è consultabile sul sito www.fieragricola.it.

Giovedì 4 febbraio

Giovedì 4 febbraio, ore 14 (Sala Puccini, 1° piano, Galleria 6/7), Anafibj ha acceso i riflettori sul «Programma genetico e servizi di Anafibj per la razza Bruna». Alle 10:15 nell’Area Forum Zootecnia del padiglione 9, Assalzoo parlerà dell’approccio «One Health: la prevenzione come strategia per una zootecnia più sana e sostenibile».

Alle 14:30 (Area Forum Zootecnia, padiglione 9), la Rivista di Suinicoltura (Edagricole) organizzerà il «Pork summit: cosa serve per lo sviluppo della filiera della carne suina».

Venerdì 6 febbraio

Venerdì 6 febbraio, alle ore 10, in sala Vivaldi (Palaexpo, piano -1) Assosuini parlerà di un tema di grande attualità, che coinvolge un settore che coinvolge in tutta l’Unione europea circa un milione di allevamenti per una popolazione complessiva di 132 milioni di capi: «L’Europa e la sfida della suinicoltura».

Alle 10:30 (Area Forum Zootecnia, padiglione 9), la società Terqua Terque (editrice di Allevatori Top) parlerà di «Automazione e intelligenza artificiale in stalla». A seguire (ore 12:15), Assalzoo presenterà con esperti «Il ruolo del mangime moderno per una zootecnia efficiente e sostenibile».

Sempre Assalzoo, alle ore 15:45 (Area Forum Zootecnia, padiglione 9), toccherà un tema di grande attualità per il futuro della zootecnia nel nostro Paese: «Il mais in Italia: innovazione e strumenti concreti per rilanciare produzione, qualità e competitività».

Un tema di estremo interesse per la zootecnia, essendo il mais uno dei principali alimenti delle diete destinate agli animali da reddito e alla luce di un calo delle superfici e delle produzioni che hanno portato l’Italia ad un tasso di autosufficienza di poco superiore al 40 per cento. Il premio «Allevatore dell’anno».

Sabato 7 febbraio

Sabato 7 febbraio alle ore 12 nell’Area Forum Zootecnia del padiglione 9, la rivista Informatore Zootecnico del gruppo Edagricole sarà protagonista con il «Premio allevatore dell’anno 2025», riconoscimento assegnato all’azienda agricola ad indirizzo zootecnico che meglio ha saputo declinare le sfide dell’allevamento moderno coniugando tradizione, impresa familiare, innovazione e visione sostenibile.

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