VERONA – Due padiglioni nel quartiere fieristico di Verona, il 4 e il 5, sono la vetrina di Fieragricola dedicata alle colture specializzate di vigneto, frutteto e oliveto, segmenti trainanti di un’agricoltura sempre più sostenibile, vocata all’internazionalizzazione e, allo stesso tempo, alle prese con i colpi dei cambiamenti climatici che mettono alla prova la resilienza dell’agricoltura mediterranea e la grande biodiversità delle produzioni.
All’interno delle produzioni vegetali, il cui valore nel 2024 ha sfiorato i 37,2 miliardi di euro, con una crescita del 2,9% sull’anno precedente, si stagliano il vino (con un valore alla produzione ai prezzi di base espressa a valori correnti pari a 4,26 miliardi di euro), l’olio (2,06 miliardi di euro), l’uva conferita e venduta (1,25 miliardi di euro).
Nel segmento produttivo della frutta, invece, il maggiore valore è registrato, nell’ordine, da mele (1,2 miliardi), uva da tavola (589,1 milioni di euro), arance (688,4 milioni) e pere (534,6 milioni di euro).
Spostando l’attenzione sulle superfici coltivate, su un totale complessivo nazionale di 12,4 milioni di ettari di Superficie agricola utilizzata (Sau), le colture permanenti rappresentano il 17% della Sau (oltre 2,11 milioni di ettari), con olivo (985.481 ettari), vite (629.517 ha), frutteto (386.631 ha) e agrumeti (112.033 ha) a rappresentare i maggiori orientamenti produttivi.
Le aziende nazionali frutticole e viticole si posizionano al primo posto per la redditività del fattore terra. Secondo le elaborazioni del Crea, infatti, il reddito netto per ettaro delle aziende frutticole italiane (risultati medi triennio 2021-2023, ultimo disponibile) si attesta a 3.076 euro; valore che sale a 4.186 per le aziende agricole specializzate in viticoltura e che si colloca a 1.738 euro per ettaro nel caso dell’olivicoltura.
Filiera olivicolo-olearia
Con quasi un milione di ettari coltivati e oltre 600.000 aziende olivicole attive, l’Italia presenta uno dei comparti agricoli più frammentati e diversificati al mondo, grazie anche oltre 500 cultivar censite.
Il comparto olivicolo oleario genera un valore economico complessivo stimato in oltre 3,3 miliardi di euro, con una quota esportata che supera 1,4 miliardi di euro.
L’Italia dell’olio extravergine si prepara ad avere un piano nazionale su cinque anni dal valore di 500 milioni. Entro metà febbraio dovrebbe essere inviato in conferenza Stato-Regioni, secondo quanto comunicato nei giorni scorsi dal sottosegretario Patrizio Giacomo La Pietra.
Filiera vitivinicola
Con 14 miliardi di euro di fatturato nel 2024, la filiera vitivinicola rappresenta circa il 10% dell’agroalimentare nazionale, grazie a 241.000 aziende agricole. Primato mondiale per l’Italia in termini di biodiversità, con oltre 500 vitigni catalogati e 529 riconoscimenti in chiave Indicazioni Geografiche.
Nei giorni scorsi la Commissione Agricoltura del Parlamento europeo ha dato il via libera all’approvazione del regolamento che modifica le disposizioni di mercato e le politiche di sostegno a favore del settore vitivinicolo.
La proposta, presentata dalla Commissione Ue alla fine di marzo 2025, contiene misure che riguardano l’etichettatura dei vini dealcalcolati e la relativa denominazione da utilizzare; le regole per l’intervento della promozione nei paesi terzi, con il sostegno che è aumentato dal 50% all’80%; il prolungamento della validità delle autorizzazioni per i reimpianti da tre a otto anni; l’introduzione di misure di gestione della crisi, come l’estirpazione e la modifica delle altre misure di stabilizzazione del mercato, come la vendemmia verde e la distillazione di crisi, così da favorire la loro attuazione.
Ortofrutta
All’interno della produzione agricola nazionale, le coltivazioni orticole rappresentano il primo comparto per peso (14,9%), mentre la frutta costituisce l’8,2% della produzione totale. Nel 2024 si è osservato un lieve segnale di recupero per la produzione vegetale, che è aumentata dello 0,8% rispetto al 2023.
Le colture orticole hanno registrato un incremento in volume dell’1,4%, mentre la produzione frutticola è aumentata del 5,2%, recuperando in parte i risultati negativi del 2023 dovuti a eventi climatici avversi.
Da notare, in particolare, la crescita di mele, pere, pesche e altri frutti (+10,9%) e uva da tavola (+5,4%), mentre gli agrumi hanno subito un calo del 6,3 per cento.
I convegni
Mercoledì 4 febbraio
Fra i convegni in programma a Fieragricola (il programma completo è consultabile sul sito della manifestazione), mercoledì 4 febbraio, nell’Area Forum Vigneto (padiglione 4), si è parlato con l’Informatore Agrario delle «Pratiche agronomiche per proteggere le viti dal clima che cambia».
Nell’Area Forum Frutteto-Oliveto del padiglione 5 sotto la lente le «Agrotecniche e tecnologie per migliorare rese e qualità dell’olivo», a cura dell’Informatore Agrario. A seguire, fari puntati sui «Biostimolanti su nocciolo: alleati strategici».
Giovedì 5 febbraio
Giovedì 5 febbraio alle ore 11:30, nell’Area Forum Vigneto al padiglione 4, l’Informatore Agrario parlerà di «Peronospora della vite e cambiamento climatico. Istruzioni per l’uso», e alle ore 15 spazio agli «Strumenti di biocontrollo nella difesa integrata e nel bio».
Maschio Gaspardo illustrerà giovedì in Area Forum Frutteto-Oliveto del padiglione 5 alle ore 9:30 una nuova sperimentazione in campo agricolo, con il convegno «Dalla chimica alla luce: come il progetto Life Apollo sta cambiando la difesa delle colture».
A seguire (ore 13), l’Informatore Agrario affronterà il tema della «Moria kiwi: tra criticità e buone pratiche agricole».
Venerdì 6 febbraio
Venerdì 6 febbraio, alle ore 9 (Sala Puccini, 1° piano, Galleria 6/7), L’Informatore Agrario parla di «Innovazioni sostenibili e circolarità per una ortofloricoltura ad alto valore», mentre alle ore 15 nell’Area Forum Vigneto riflettori puntati sul tema «Droni: opportunità e criticità nella difesa del vigneto».
Alle ore 13 (Area Forum Frutteto-Oliveto), la sfida delle «Cover crops in frutteto: come gestirle», a cura dell’Informatore Agrario.
Sabato 7 febbraio
Sabato 7 febbraio (ore 11, Area Forum Frutteto-Oliveto, padiglione 5), si parlerà di «Normative fitosanitarie e clima, le sfide per la difesa di pomacee e drupacee» e, a seguire (ore 15), «Fisiologia e stato fitosanitario dell’olivo nel nuovo contesto climatico».
























