VERONA – Valgono 857 milioni di euro le energie rinnovabili in agricoltura (fonte: CreaMasaf, anno 2024) e hanno registrato un’accelerazione di oltre 17 punti percentuali sull’anno precedente.
La transizione ecologica in agricoltura procede e, cifre alla mano, rappresenta il 17% del totale delle attività secondarie in agricoltura, opportunità consentita dalla Legge di Orientamento agricolo del 2001 e vero e proprio grimaldello che ha permesso (accanto ad agriturismo, enoturismo, trasformazione di prodotti agricoli, vendita diretta, servizi variamente declinati) all’agricoltura italiana di spiccare il volo con la diversificazione, una migliore redditività e, nel caso appunto delle rinnovabili di fonte agricola, di concretizzare taluni aspetti di quell’economia circolare che altrimenti sarebbero rimasti sulla carta.
Fieragricola, aperta oggi a Veronafiere, ospita l’area dedicata alle rinnovabili nel padiglione 11, il più vicino logisticamente all’ingresso Re Teodorico, con tutte le più innovative tecnologie disponibili sul mercato per la produzione di energia pulita da fonti agricole.
Nel settore delle energie rinnovabili, fra ritorni e conferme, partecipano, fra gli altri: Corradi e Ghisolfi, Pietro Fiorentini, Gruppo Peveroni, Tessari Energia, Ets Engine Technology Solutions, Ab Energy, Eliopig.
Il settore delle rinnovabili esercita molto appeal sul settore primario e, in particolare, sulle aziende zootecniche che possono – accanto al fotovoltaico e all’agrisolare – impiegare i reflui zootecnici come elemento chiave per produrre energia, biogas o biometano nelle forme più evolute e, sovente, in modalità consortili in grado di convogliare liquame e letame di più insediamenti agricoli in un unico impianto di più ampia potenza.
Sullo sfondo, a guidare la spinta verso le tecnologie verdi, gli obiettivi Esg delle Nazioni Unite con orizzonte al 2030, ma anche il traguardo Fit for 55 dell’Ue, che punta a ridurre le emissioni nette di gas a effetti serra di almeno il 55% entro il 2030.
La sostenibilità ambientale è uno dei driver che influenzano le scelte di acquisto dei consumatori anche a tavola, per non parlare delle esigenze delle imprese agricole di ridurre i costi di gestione attraverso politiche attente alla transizione energetica.
I numeri delle rinnovabili nel settore agricolo
La capacità totale da fonti rinnovabili ha raggiunto i 70GW con oltre 1,6 milioni di impianti, guidata dal fotovoltaico che rappresenta il 43% della base totale installata.
Il settore agricolo conta una capacità installata di circa 5GW, con una produzione pari a circa 13TWh (equivalente intorno all’11% della produzione totale), suddivisa tra le varie fonti: biomasse e biogas risultano pari a circa 2GW, con gli impianti a biogas che contribuiscono per circa il 62% della capacità complessiva, prevalentemente distribuiti tra Lombardia ed Emilia Romagna.
Le rinnovabili da acqua fluente si aggirano sui 30-40MW, grazie principalmente impianti che sfruttano corsi dei fiumi e/o canali di irrigazione.
Il fotovoltaico sviluppa sui 3GW e vede una distribuzione geografica prevalentemente tra Nord Italia e Isole (fonte: Gse; Crea-Masaf).
Le previsioni al 2030
In ambito agricolo si stima una capacità di circa 9GW, pari al 10% della produzione totale, con una crescita potenziale del 20% se si includono tutti i terreni agricoli. L’agricoltura può contribuire a rispondere alle principali sfide della transizione energetica con diverse soluzioni innovative, dall’agrivoltaico alle Cer (Comunità energetiche rinnovabili) alle Bess, tecnologia chiave per aumentare la gestione in tempo reale dei flussi energetici sulla rete di trasmissione nazionale.
I convegni
Fra i protagonisti della 117ª Fieragricola, CIB – Consorzio Italiano Biogas e Farming For Future Foundation promuovono convegni e workshop nell’Area forum del padiglione, oltre a una serie di tour tematici e visite nell’area expo macchine per approfondire la conoscenza delle tecnologie e delle pratiche agro-ecologiche sostenibili.
Giovedì 5 febbraio
Grande attenzione in Fieragricola anche al segmento del fotovoltaico e agrivoltaico. Tra i convegni in programma (l’elenco sul sito www.fieragricola.it), giovedì 5 febbraio (ore 9:15, Energy Forum), Aias parlerà di «Formazione per l’agrivoltaico sostenibile: certificazione, monitoraggio e interpretazione dei dati per una gestione efficiente e sostenibile».
Alle 16:15, invece, sarà il magazine QualEnergia.it a parlare di «Impianto agrivoltaico: cosa deve sapere l’azienda agricola».
Venerdì 6 febbraio e sabato 7 febbraio
Venerdì 6 febbraio (ore 11:30, Energy Forum), Farming For Future Foundation presenterà il report sul «Ruolo del digestato nella catena del valore agricolo: suolo – azienda – comunità», realizzato da Invernizzi AGRI Lab SDA Bocconi, con l’analisi dell’impiego del digestato come alternativa alla fertilizzazione chimica e i vantaggi legati alla tutela dei suoli, al miglioramento della qualità dei raccolti e al contenimento della dipendenza del settore agricolo italiano dalle importazioni di urea.
Accanto all’Area Forum, nel padiglione 11 dedicato alle agroenergie uno spazio di esposizione delle macchine agricole dedicate, in particolare, alle lavorazioni in campo e alla distribuzione del digestato: trattori a zero emissioni (biometano ed elettrico), macchina semovente, carrobotte, barra ombelicale, cisterne per il digestato e quad per il monitoraggio della fertilità del suolo.
I visitatori possono, inoltre, iscriversi alle visite guidate – in programma per giovedì 5, venerdì 6 e sabato 7 febbraio, con partenza dallo stand B5 nel padiglione 11 – e dedicati a «Le macchine dell’agricoltura sostenibile», per approfondire i temi dei cantieri, della logistica e dell’innovazione nella fertilizzazione organica.
























