DL Bollette. Allarme CIB: Prezzo minimo garantito mette a rischio settore biogas agricolo. Rivedere le norme

LODI – Il Consorzio Italiano Biogas (CIB) esprime preoccupazioni sul Decreto Legge Bollette approvato dal Consiglio dei Ministri.

La revisione del meccanismo dei prezzi minimi garantiti introdotta nel decreto, se non corretta nella formulazione, rischia di compromettere la stabilità e il futuro delle aziende agricole produttrici di energia rinnovabile da biogas.

I nodi da sciogliere sono principalmente tre: l’obbligo imposto alle aziende verso la riconversione a biometano in assenza di una norma a supporto dedicata, il limite alle ore di producibilità soggette al meccanismo e soprattutto un tetto di spesa annuale alla misura, che rischia di essere insufficiente per garantire la continuità produttiva degli impianti.

“Nelle settimane che hanno preceduto l’approvazione di questo decreto abbiamo sollecitato in più occasioni il Governo, e solleciteremo ora anche il Parlamento, per migliorare la norma relativa ai prezzi minimi garantiti per la produzione di biogas. Gli impianti agricoli non sono solo siti di produzione energetica, ma presidi fondamentali per la resilienza delle imprese agricole, la gestione sostenibile degli effluenti zootecnici e la tutela del suolo –  dichiara Piero Gattoni, presidente CIB -. Pur condividendo la necessità di ridurre il costo dell’energia per cittadini e imprese, riteniamo che in questa fase si debbano tenere in considerazione gli investimenti che molte aziende agricole hanno avviato, anche grazie allo slancio proposto dal PNRR. Disperdere il patrimonio produttivo installato significa compromettere anche la potenziale produzione di biometano nazionale a favore dell’indipendenza energetica e la decarbonizzazione dei consumatori, specialmente dell’industria. Auspichiamo che il passaggio Parlamentare sia l’occasione per riconsiderare le previsioni proposte tenendo conto della nostra voce”.


LEGGI L’INTERVISTA AL PRESIDENTE GATTONI Biogas. Gattoni (CIB) ad agricultura.it: Costi in bolletta delle rinnovabili compromettono prezzo minimo garantito. A rischio 800 aziende e 6mila lavoratori


Il CIB – Consorzio Italiano Biogas è la prima aggregazione volontaria che riunisce più di 830 aziende agricole produttrici di biogas e biometano da fonti rinnovabili e più di 221 società industriali fornitrici di impianti, tecnologie e servizi per la produzione di biogas e biometano, enti ed istituzioni che contribuiscono alla promozione della digestione anaerobica per il comparto agricolo.

Il CIB è attivo sull’intera area nazionale e rappresenta tutta la filiera della produzione di biogas e biometano in agricoltura, con l’obiettivo di fornire informazioni ai Soci per migliorare la gestione del processo produttivo e orientare l’evoluzione del quadro normativo per favorire la diffusione del modello del Biogasfattobene® che contribuisce al contrasto della crisi climatica. Nel 2020 il Consorzio ha lanciato il progetto “Farming for Future – 10 azioni per coltivare il futuro” dedicato alla transizione agroecologica dell’agricoltura. Attualmente il CIB conta oltre 1050 aziende associate e quasi 500 MW di capacità installata. Per maggiori informazioni: www.consorziobiogas.ithttps://farmingforfuture.it

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