ROMA – “Mentre la Commissione Europea, con il sostegno di molti governi nazionali, tenta di imporre la decisione e applicare comunque l’accordo di Libero Scambio con il Mercosur, la volontà degli agricoltori e dei cittadini italiani sarà chiaramente espressa a Roma fra il 6 e il 7 marzo”.
Così in una nota stampa COAPI, Coordinamento Agricoltori e Pescatori Italiani, che, dopo che l’UE ha proceduto con l’applicazione provvisoria dell’accordo, dopo la ratifica di Argentina e Uruguay, annuncia la due giorni romana per protestare contro il Mercosur.
“Questo avviene nonostante il Parlamento Europeo abbia deciso a maggioranza di chiedere il giudizio della Corte di Giustizia Europea per poi discuterne nel merito e deliberare con il voto”, continua Coapi.
“Le voci – prosegue Coapi – di chi lavora la terra e nel mare e di chi difende, produce il cibo nella due giorni di iniziative saranno chiare: la crisi delle piccole e medie imprese di territorio è profondissima (con gli agricoltori che registrano il 60% della media dei redditi delle altre categorie e sempre di più rischiano la chiusura), pericolosissima (per il territorio, l’ambiente, la salute, il lavoro, l’economia) e si intreccia sempre di più con la crisi dei cittadini: l’Italia del 2026 deve fare i conti con la povertà e l’insicurezza alimentare come denunciano tutti i dati. L’imposizione, colpevole e irresponsabile, dell’Accordo con il Mercosur non potrà che aggravarla”.
“La Commissione Europea non solo disattende tutte le aspettative e gli impegni ma annuncia colpi di mano per imporre con l’Accordo fra UE e Mercosur un modello vecchio, arretrato e che ha già largamente fallito essendo, al contrario, il principale responsabile della crisi”, prosegue Coapi, che tuona “il nostro Patrimonio Agroalimentare è svenduto alla speculazione Commerciale e Finanziaria, sacrificato a una visione geopolitica miope in cui il cibo (come le risorse naturali) altro non sono che merci da sacrificare sull’altare dei nuovi poteri mondiali”.
Il 6-7 marzo a Roma
La due giorni sarà occasione per avviare la campagna nazionale intrecciando i tre temi al centro della proposta: la richiesta di misure urgenti e di un Piano Straordinario per difendere e rilanciare il ruolo delle piccole e medie imprese dell’agroalimentare, il rifiuto dell’Accordo UE-Mercosur con la richiesta che il cibo, l’agricoltura e la pesca siano poste fuori dagli Accordi di Libero Scambio, l’avvio di un lavoro comune fra produttori e cittadini sui temi del Diritto al Cibo (prezzi, tracciabilità, etichettatura).
La due giorni inizierà con un primo atto degli agricoltori in corteo con i trattori a Roma per depositare gli atti di diffida e messa in mora diretti alla Presidente Ursula Von Der Leyen ed alla Commissione Europea e per notificarli al Governo Italiano e si concluderà il giorno dopo con l’avvio di una campagna di iniziativa popolare.
Per info e programma completo https://coapi.sovranitalimentare.it/articoli/a-roma-il-6-e-7-gli-agricoltori-sono-contro-laccordo-ue-mercosur-e-con-i-cittadini-per-il-diritto-al-cibo/























