DiVin Nosiola: dal 27 marzo al 10 aprile è festa a Santa Massenza

SANTA MASSENZA (TN) – Dal 27 marzo al 10 aprile va in scena la sedicesima edizione di “DiVin Nosiola: quando il vino si fa santo” la prima manifestazione enologica trentina dell’anno che vede protagonisti la Nosiola e il Vino Santo.

Grazie alla collaborazione con Garda Trentino, il Consorzio dei Vignaioli del Trentino, la Strada del Vino e dei Sapori, il Consorzio Vini del Trentino, il Palazzo Roccabruna di Trento, il programma della sedicesima edizione sarà ricco e variegato, sono previsti vari appuntamenti che ci accompagnano in un viaggio alla scoperta delle tante interpretazioni del vitigno Nosiola.

Gli eventi verranno proposti sia nella splendida cornice della Valle dei Laghi, una ridente vallata situata tra il Lago di Garda e Trento, costellata di ben 7 laghi alpini e piccoli borghi rurali immersi nel paesaggio di frutteti e vigneti, sia a Trento presso Palazzo Roccabruna.

In questa sedicesima edizione verrà dato risalto al vitigno autoctono quale tesoro della nostra enologia, motore per la promozione enoturistica dei nostri territori, espressione dei valori tradizionali che caratterizzano la comunità dove viene coltivato.
Sabato 28 marzo si propone la prima edizione di NosiolaDay. Sarà un’intera giornata dedicata alla Nosiola. una giornata che ci racconta che fare un vino con uve autoctone non è solo una scelta produttiva, ma un profondo impegno verso la preservazione dell’identità e della storia del territorio.

Il compito dei vignaioli che la coltivano è quello di salvaguardarla rispettandone la storicità e di far conoscere la nobiltà di quest’uva perché diventi un progetto comunitario che ha come scopo quello di rappresentare un grande territorio enologico quale è il Trentino.
Il programma prevede al mattino la tavola rotonda “AUTOCTONI, QUANDO IL VINO PARLA AL CUORE” dove affronteremo il tema dei vitigni autoctoni come strumento strategico motore per lo sviluppo enoturistico di un territorio.

A seguire uno showcooking con Giada Miori, chef e titolare del ristorante la Casina di Drena e interprete della cucina identitaria del territorio. Sarà un percorso degustativo dinamico dove gli ospiti saranno accompagnati in un racconto sensoriale di sapori e profumi, in cui il dialogo tra cucina e vino diventa elemento narrativo centrale.

Nel pomeriggio è la volta dei produttori di Nosiola Trentini dalla Valle dei Laghi alle Colline di Pressano, dalla Vallagarina alla Rotaliana incontreremo i produttori con le loro Nosiola che verranno messe in degustazione in abbinamento ai prodotti gastronomici trentini proposti dalla Strada del Vino e dei Sapori.Sarà un pomeriggio per conoscerne le caratteristiche, memorizzare le sensazione che regala, raccogliere le informazioni della storia e del terroir che ne identifica l’unicità.

Gli appuntamenti che seguiranno domenica 29 saranno dedicati alla tradizione popolare con il Rito della Spremitura il momento simbolicamente più importante della produzione vinicola della Valle dei laghi. Da secoli si svolge nella Settimana Santa, segna il passaggio dalla fase di appassimento, che dura 6 mesi, dei migliori grappoli di Nosiola alla lunghissima fase di fermentazione e maturazione per produrre il Vino Santo.

Si prosegue mercoledì 1 aprile con una masterclass a Palazzo Roccabruna di Trento, una degustazione per scoprire insieme le numerose declinazioni della Nosiola e dell’affascinante mondo del Vino Santo Trentino, l’esclusivo vino da meditazione ottenuto da uve Nosiola.

Lunedì 6 aprile appuntamento con il Nosiola Express, il trenino che ci porterà di cantina in cantina lungo tutta l’area vinicola della Valle dei Laghi meridionale. Un viaggio lungo una giornata per conoscere i Vignaioli e le loro cantine, degustare i vini che producono, attraversare alcuni dei piccoli borghi e ammirare gli iconici castelli di Toblino e di Madruzzo passando vicino ad alcuni dei laghi di questa piccola ma meravigliosa Valle.

La sedicesima edizione di DivinNosiola, quando il vino si fa santo, si chiuderà venerdì 10 aprile con una cena particolare, una “relazione pericolosa” tra il vino Santo la Nosiola e i prodotti di Terra della Valle dei Laghi e di Mare dei lidi di Comacchio. La cena sarà preparata dallo chef Fiorenzo Varesco cuoco dell’alleanza Slow Food e Andrè Senoner sommelier.

 

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