Vino Nobile di Montepulciano conferma trend di crescita. Tiberini (Consorzio): Pieve è ormai punta di diamante delle nostre produzioni

MONTEPULCIANO (SIENA) – “Il mercato del Vino Nobile di Montepulciano ha confermato anche nell’ultimo anno il trend di crescita già iniziato con l’annata 2024 e consolidatosi a inizio 2025. In questo momento, la nostra denominazione è una delle realtà toscane che stanno trainando il brand Toscana”.

A sottolinearlo Luca Tiberini, vicepresidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano secondo cui “l’Anteprima è stata un’esperienza davvero positiva: la settimana scorsa abbiamo avuto tantissimi giornalisti entusiasti. Negli ultimi tempi Montepulciano è diventato un punto di aggregazione molto ‘modaiolo’ per la stampa enologica, e tra ieri e oggi alla Fortezza ho registrato un grande afflusso di operatori.
La cosa più importante è che si tratta di operatori interessati, in un contesto globale in cui i consumi dei grandi rossi stanno calando, mentre per il Vino Nobile l’interesse si manifesta in modo decisamente positivo. È una bellissima notizia”.
Soddisfazioni dalla Pieve – Arrivano conferme dalla denominazione Pieve (approfondimento): “Se il 2021 – continua Tiberini – aveva dato responsi positivi, anche perché era una novità, nuovo vino e nuovo stile; con il 2022, sono arrivate conferme. Possiamo dire oggi che Pieve può rappresentare la punta di diamante della produzione di Montepulciano, in maniera concreta e tangibile”.

EDIZIONE DA RECORD 

E’ stata un’edizione da record con 57 aziende presenti ai banchi d’assaggio per raccontare e presentare le nuove annate in commercio dal 2026: il Vino Nobile 2023 (appena giudicato con 4,5 stelle su cinque) e la Riserva 2022, ma anche la grande novità in commercio da qualche mese, il Vino Nobile di Montepulciano Pieve.

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