Matera Doc, il Consorzio cresce e miete grandi successi

Verona – L’obiettivo dichiarato è quello di una crescita in tempi brevi per i produttori della Doc Matera. Sia in termini numerici di aziende e produzione, sia in termini di qualità del prodotto. Ed il Vinitaly, in svolgimento a Verona fiere fino al 2 aprile, ha rappresentato un altro momento di crescita per il giovane Consorzio lucano. Incontro con i buyer internazionali e italiani, e momenti di conoscenza delle ottime produzioni lucane verso i consumatori ed il numeroso pubblico del Vinitaly. Per la prima volta il Consorzio di tutela vini Matera si è presentato alla kermesse scaligera con un proprio stand istituzionale. Ma anche in questa edizione un vino lucano ha ottenuto un prestigioso riconoscimento al Concorso enologico internazionale, organizzato dall’Ente Fiere di Verona, grazie al Molosso 2006 (un igt Basilicata rosso) dell’azienda Fontanarosa di Scanzano Jonico, cha ha ricevuto una Gran Menzione. "Siamo una realtà ancora giovane – afferma ad agricultura.it il presidente del Consorzio Michele Dragone –, ma l’impegno di tutti i produttori è quello di crescere in visibilità e credibilità. Stiamo portando avanti una serie di iniziative con lo scopo di elevare la Doc Matera al rango di grande vino dalla forte personalità e caratterizzazione territoriale, puntando sul nostro vitigno autoctono di eccellenza, il primitivo". Attualmente sono 10 le aziende associate al Consorzio, di cui 7 imbottigliatrici per una superficie di circa 100 ettari in tutta la provincia materana. Ma entro un anno di tempo, come ha anticipato il presidente Dragone, saranno 20-25 le aziende associate per un potenziale di superficie vitata stimabile in 1400 ettari. Un Consorzio in rampa di lancio, quindi, anche grazie ad azioni concrete di promozione: "Grazie ad un bando dell’Alsia, l’Agenzia lucana per lo sviluppo in agricoltura – spiega Dragone – abbiamo ottenuto un cofinanziamento per attivare azioni di promozione e comunicazione del Consorzio, azioni che partiranno a breve. Inoltre è necessario – aggiunge -, migliorare le professionalità dei produttori, ed informare i consumatori, partendo già dal nostro territorio". Andando per osterie del territorio materano non è così facile, infatti, trovare etichette delle aziende locali, mentre si trovano bottiglie pugliesi o al massimo di Aglianico del Vulture. "Dobbiamo lavorare anche su questo fronte – continua il presidente – attivando collaborazioni con le associazioni di categoria e le istituzioni, fino ad arrivare al mondo della ristorazione. Insomma far capire alla gente di Basilicata che nel nostro territorio esiste un grande vino, dall’ottimo rapporto qualità-prezzo e che è molto apprezzato oltre confine". E’ di quattro euro la media di una bottiglia acquistata in azienda, mentre il mercato interessa in gran parte l’estero (Germania e Nord Europa in primis, poi Asia, con il mercato giapponese in testa). Oltre al riconoscimento di Vinitaly già citato (è il quarto per l’azienda Fontanarosa, segno di uno standard qualitativo costante), nel 2006 lo spumante metodo classico fatto con uve primitivo dell’azienda Dragone è stata premiata dall’autorevole Gambero Rosso. Le sette aziende materane presenti al Vinitaly sono: Dragone (Matera), Fontanarosa (Scanzano Jonico), Battifarano (Nova Siri), Mininni-Lanzolla (Montalbano J.), Gli Angeli (Montalbano J.), Di Taranto (Montescaglioso), Acinapura Roberto (Tursi). Le tre aziende non imbottigliatrici: Marino (Montalbano J.), La Collinetta (Nova Siri), Gaudiano Franco (Matera).

Lorenzo Benocci

Nella foto: il presidente Michele Dragone, a sinistra, e Massimiliano Di Giorgio, brindano ai nuovi successi della Doc Matera

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