Rete Natura 2000, l’impegno del Veneto per la biodiversità

“La biodiversità è un fattore strategico, un valore assoluto, ambientale ma anche economico: la qualità del nostro territorio, e di ciò che sa produrre, dipende dalla nostra capacità di conservarla e incrementarla”. Franco Manzato, assessore all’agricoltura del Veneto, ribadisce la sua posizione su una questione che l’economicismo della mondializzazione sembra non considerare. “Non possiamo però limitarci alle dichiarazioni di principio ma dobbiamo agire con i fatti – aggiunge – ed è questa la motivazione per la quale la Giunta Veneta ha approvato il Protocollo d’Intesa da sottoscrivere tra le Regioni e il Ministero dell’Ambiente per dare avvio ad attività che promuovano azioni di educazione, informazione, comunicazione e raccolta di dati necessari per la predisposizione dei Rapporti nazionali previsti dalle direttive Habitat e Uccelli dell’Unione Europea. Tale iniziativa è inoltre coerente con la  Dichiarazione UNESCO “Per una cultura della biodiversità”.

Obiettivi– Per realizzare gli obiettivi di conservazione della biodiversità, la Commissione Europea ha assegnato agli Stati membri anche il compito di monitorare periodicamente lo stato di salute di specie e habitat, per poi trasmetterne i dati relativi in un report completo ogni sei anni, allo scopo di poter predisporre azioni finalizzate. Il Protocollo approvato dalla Giunta prevede l’impegno a promuovere l’educazione, l’informazione e la comunicazione sulla biodiversità e sugli obiettivi della Strategia nazionale per la biodiversità, con lo scopo di contribuire alla crescita della consapevolezza del suo valore intrinseco ed economico. Il documento impegna inoltre i firmatari a costituire la Rete degli Osservatori per la biodiversità, che avrà il compito di favorire il necessario coordinamento di tutte le iniziative di conservazione e uso sostenibile della biodiversità e dei servizi ecosistemici e di comunicazione, informazione ed educazione ambientale; a raccogliere, elaborare e trasmettere i dati necessari per la predisposizione dei Rapporti nazionali; a sviluppare e sperimentare, con il supporto di ISPRA, un protocollo di monitoraggio dello stato di conservazione degli habitat e delle specie su tutto il territorio nazionale; a promuovere la costituzione di una rete di monitoraggio nazionale su habitat e specie, basata su un sistema informativo georeferenziato.

 

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