Un modello da seguire. Sara Gama incoronata Prima Donna 2018 nella terra del Brunello

La passione, la grinta e le grandi sfide vinte. Ma anche un calcio al razzismo e all’omofobia. Sono stati questi, in sintesi, i motivi che più hanno convinto la giuria, del Premio Internazionale “Casato Prime Donne” 2018, ad eleggere come Prima Donna 2018, Sara Gama, capitano della Nazionale Italiana di Calcio femminile e della Juventus Women (campione d’italia 2017-18),  nell’evento del weekend che si è svolto a Montalcino, nel settecentesco Teatro degli Astrusi.

Ogni anno, infatti, la giuria del Premio “Casato Prime Donne” assegna ad una figura femminile che si sia distinta per coraggio ed eticità di comportamenti ed abbia valorizzato la presenza femminile nella società e nel lavoro.

“Il vino è il primo settore, fra quelli tipicamente maschili, dove le donne stanno arrivando a grandi traguardi” ha detto la Presidente del Premio Casato Prime Donne, Donatella Cinelli Colombini; “nello sport invece tutte le atlete sono dilettanti anche Federica Pellegrini o Valentina Vezzali sono dilettanti” ha raccontato Sara Gama dopo essere stata insignita del titolo di Prima Donna 2018.

Donatella Cinelli Colombini con Sara Gama

Il Premio giunto alla sua XX edizione, sottolinea l’importanza che questo riconoscimento pone verso tematiche importanti, come la figura della Donna, “del quale Montalcino si fa promotore e non limitandosi ad essere solo un osservatore”, ha affermato Gloria Pignattai, assessore del Comune di Montalcino. “Un riconoscimento importante per Montalcino, per l’Italia e per il Mondo, un impegno essenziale per il nostro territorio”, ha detto Pignattai, ringraziando tutta la cittadinanza giunta a celebrare questa prestigiosa riconoscenza.

Prima di entrare nel vivo delle premiazioni, la presidente Fondatrice Francesca Colombini Cinelli, onorata per la numerosa presenza a questo evento ormai atteso dalla comunità, ha ricordato il compianto amico professor Leone Piccioni. Leone, che è stato un estimatore del Brunello e del suo territorio. Uomo straordinario, scrittore, giornalista, critico letterario, voce di straordinaria conoscenza.

Donatella Cinelli Colombini, che emozionata ricorda le personalità straordinarie del Premio. “Grazie al Comune, al Consorzio, che ha sempre creduto nel progetto, ai Quartieri di Montalcino, e a tutti voi” ha detto la Presidente della Giuria, che regala alla XX Edizione con un libro celebrativo delle precedenti premiazioni. Un libro che racconta del percorso di sviluppo volto a migliorare il Premio, delle prime problematiche riunioni della giuria, ma soprattutto il contributo che ognuno dei partecipanti, presenti negli anni, hanno apportato alla creazione di un percorso di crescita che ha donato a Montalcino ed all’universo femminile un contributo enorme.

Il primo, poi, “a salire sul palco”, in diretta streaming, è stato Andrea Gabrielli di Gambero Rosso per il Premio “Io e Montalcino”, firma conosciuta al grande pubblico, che ha saputo unire storia, cultura e tradizione della nostra terra con la grande produzione agricola e di qualità dei nostri giorni. “Per valutare un vino, è necessario capire le dinamiche che si susseguono nel tempo, che portano alla modifica del territorio e delle abitudine; capire a fondo cosa succede in un territorio, per descrivere il vino è la cosa più importante” – ha detto Gabrielli. “Il Brunello è il vino più importante al Mondo, è il vino rosso italiano per eccellenza; e grazie al loro lavoro, è possibilie far capire come si lavora. Montalcino, è una piccola isola, dove una comunità di persone ha contribuito a dare importanza ad un territorio” ha aggiunto il giornalista.

La premiazione di Gioacchino Bonsignore

E’ stata la volta, poi, del giornalista Gioacchino Bonsignore, per il Premio “Consorzio del Brunello di Montalcino”. Infatti, grazie alla sua rubrica “Gusto” del Tg5 è riuscito a portare nelle case di milioni di italiani, le tradizioni enogastronomiche del territorio ilcinese. Il suo impegno, la sua autorevolezza e competenza, hanno permesso di valorizzare il Brunello e tutto il suo territorio, portandolo ad essere “uno di casa”, così lo definisce Patrizio Cencioni (Presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino). Gioacchino definisce, Montalcino un pezzetto di casa. “Montalcino è un modello che va “copiato” per le sue caratteristiche ed il suo senso di appartenenza. Nelle grandi battaglie Montalcino è sempre unito per un solo fine”.

La terza, è una giornalista, Cristina Conforti, premiata per il Premio “Montalcino la sua storia, la sua arte e il suo vino descritti da una donna”. Grazie al suo servizio televisivo trasmesso da Unomattina di Rai 1 il 19 Marzo 2018, ha raccontato con un tocco femminile l’atmosfera che si respirava durante l’anteprima del Benvenuto Brunello 2018, che ha dato molti spunti di riflessione per tutti gli addetti ai lavori. Grazie al suo impegno la Conforti, racconta come la Rai ed il Vino stiano migliorando, dal punto di vista comunicativo e celebrativo sotto più aspetti. Ha poi sottolineato, come le “quote rosa” in televisione stanno avendo sempre più importanza, grazie al “saper tenere insieme”.

Il Premio Casato Prime Donne, non è solo televisione o giornalisti, ma a venire premiate sono anche le foto, questo anno del fotografo Bruno Bruchi, con “Val d’Orcia”, dove l’emozione che risalta più di tutto è la nebbia. Bruno, racconta come, dal suo punto di vista, tutti fanno foto, ma pochi sono i professionisti oggi. Infatti, “il fotografo può solo mettere il suo contributo; il fotografo insegue la luce. La luce è tutto nella fotografia”. In un territorio, come il nostro, dove la natura cambia faccia in continuazione.

E’ così la volta del Premio Prima Donna 2018, come già detto a Sara Gama. Sara ha ricevuto il premio, perché più di tutte ha saputo dare il proprio contributo per aiutare la figura femminile nello sport e non solo. Sara, come ricorda Daniela Viglione, è stata eletta Prima Donna 2018 per molte motivazione, ma le principali sono state: la passione, la grinta, e soprattutto le sfide. Le sfide, come quella nello sport, nel calcio: perché è stata la prima italiana in una finale di Champions League con il Paris Saint Germain; dal 2017 capitano della Juve e traghettatrice alla qualificazione mondiale (mancava da 20 anni) in Francia il prossimo anno. Sfide, per la cultura, perché Sara è laureata e parla 3 lingue. Sfide nella vita: è un punto di riferimento nello sport, per i diritti delle donne. Sfide nei diritti, infatti Sara, combatte per il sessismo nello sport e per il razzismo, ma anche per un Italia più accogliente. Queste sue caratteristiche le hanno dato la possibilità di vedersi dedicare, dal colo Mattel, una Barbie, perché “una grinta in grado di ispirare ogni bambina a perseguire sempre i propri sogni” è una motivazione importante. “Sono molto emozionata. Questo riconoscimento vuol dire molto” dice Sara. Continua, “Stiamo lavorando per i diritti delle donne nel calcio e nello sport in generale, perché nessuna atleta al femminile per legge può essere definita professionista, ma solo dilettante. Stiamo lavorando con i grandi club per cercare di interrompere questo trend, nella speranza di poter essere apripista per tutti. Già lo scorso 7 settembre, abbiamo raggiunto un traguardo importantissimo, passando dalla “giurisdizione” della Lega Nazionale Dilettanti alla Federazione Giuoco Calcio. Uno step intermedio che può essere un fondamentale punto di svolta”. Ed essendo nella patria del Brunello, vien da sé la domanda: lo Sport ed il Vino?: “Anche gli atleti, senza abusare possono bere del vino”. Infine la dedica di Sara a Montalcino: “Un pensiero alla meravigliosa terra del Brunello, ai suoi sapori e odori che ne hanno colto il sentimento più profondo, trasferendolo nel loro vino. Attraverso di esso hanno trovato altre donne che coltivano diversi vitigni intrisi delle stesse note, profumi, ideali provenienti da quel casale di Montalcino. Sapere che il mio terreno, su cui calcio un pallone con la loro stessa passione, può essere fonte fi orgoglio ed emancipazione per tutte le donne è una immensa gratificazione”.

Dopo le foto di rito per il Premio di punta, è la volta di Elisa Boldi, che espone la propria istallazione artistica anche “Da Montalcino si vede il Mare”, opera pensata ed inspirata da Sara Gama, che “grazie alle sue lotte da coraggio anche a chi non ne ha”. Elisa, persona timida che non si espone mai, ha cercato di dare un propria interpretazione, alla sua opera sperando di non deludere le aspettative di Donatella.

E’ così che arrivati al termine della kermesse, la Signora del Brunello, Francesca Colombini Cinelli, nell’entusiasmo ed emozione generale chiude l’appuntamento del 2018, ricordando a tutti i partecipanti che la “festa” si sposterà alla Fattoria del Colle per la colazione offerta dal Casato Prime Donna, per un appuntamento culinario dal tema “Healthy food e peccati di gola nella Toscana più tradizionalista e accogliete”.

Alla Fattoria di Trequanda, la convivialità, la gentilezza e l’ospitalità hanno reso il pomeriggio ancor più piacevole, allietato, anche, dallo spettacolo di Danza “Oltre la sclerosi multipla” di Anna Belvedere, ha sancire quanto questo prestigioso evento sia diventato importantissimo per l’identità ed i principi di una intera comunità.