Mangimistica: settore mangimi vale 130 miliardi di euro e 891mila aziende. Il primo report di Assalzoo su Feed Economy

ROMA – Si fissa a poco meno di 130 miliardi di euro (127,5 per la precisione) e 891mila aziende coinvolte la prima fotografia al 2021 della Feed Economy che emerge dal report economico promosso da Assalzoo (Associazione Nazionale tra i Produttori di Alimenti Zootecnici), in collaborazione con l’ente di ricerca indipendente Nomisma, e presentato questo pomeriggio alla Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani (Senato della Repubblica).

“È con grande piacere – sottolinea Michele Liverini, vicepresidente Assalzoo – che vedo concretizzarsi lo sforzo di tutta l’Associazione nel riuscire a elaborare una visione complessiva che renda giustizia del ruolo principale svolto dalla mangimistica nella filiera alimentare italiana. Con la Feed Economy siamo finalmente in possesso dello strumento che permette di collegare l’alimentazione zootecnica al consumatore finale. Questo per il nostro settore è un punto di importante consapevolezza, sul quale dobbiamo continuare a lavorare”.

Che cos’è

La feed economy è, letteralmente, l’economia derivante dal feed, il mangime. La mangimistica è infatti un settore chiave della filiera alimentare che si pone tra i primi anelli della filiera della produzione zootecnica. Si tratta dunque di una catena produttiva che lega la produzione agricola, l’allevamento, la trasformazione industriale e i servizi commerciali. Con il report, promosso da Assalzoo in collaborazione con Nomisma, questa filiera produttiva viene letta per la prima volta in maniera unitaria, evidenziando come il prodotto finale che arriva sulle tavole del consumatore abbia una stretta connessione con il ruolo fondamentale svolto dalla mangimistica.

I numeri

La Feed economy italiana vale circa 130 miliardi di euro e coinvolge oltre 891mila aziende. Sono questi i numeri più rilevanti che emergono dallo studio Nomisma. Il dato è la risultanza della somma tra il giro d’affari: della componente agricola dedicata all’alimentazione animale, che con circa 20 miliardi rappresenta il 35% del totale; della produzione alimentare legata alla zootecnica, che con circa 51 miliardi di valore rappresenta il 39% della produzione complessiva; cui si aggiunge la spesa alimentare degli italiani, altri 57 miliardi circa, vale a dire circa il 38% del totale. Questa è la prima fotografia della Feed economy che mostra l’enorme portata del settore e che è ancora tuttavia incompleta. È infatti intenzione di Assalzoo non fermarsi qui e andare avanti con questo lavoro, includendo nei successivi report anche altre attività che completano l’indotto della filiera: la logistica alimentare, i macchinari e soprattutto i servizi al consumo, come ristorazione, mense, bar e turismo eno-gastronomico.  

Lo studio

“L’industria mangimistica è un anello essenziale delle filiere zootecniche nazionali e contribuisce in misura decisiva alle performance economiche dell’indotto agro-alimentare che include: fase agricola, allevamento, industria chimico-farmaceutica, trasformazione alimentare, mercato nazionale ed estero” – evidenzia Ersilia Di Tullio, responsabile Nomisma del report -.“Questo ampio aggregato – identificato come Feed Economy – comprende un articolato tessuto produttivo ed esprime rilevanti valori economici”

Il ruolo del feed

“Era un’idea sulla quale in Associazione lavoravamo da tempo – rileva Lea Pallaroni, direttore generale Assalzoo -. “Era per noi importante riuscire – prosegue – a trovare la chiave per veder finalmente riconosciuto il ruolo essenziale, ma spesso lontano, che svolge la mangimistica nel comparto alimentare. Questo report è un primo passo in questa direzione. Negli anni a venire proseguiremo su questa strada, definendo in maniera ancora più ampia e inclusiva il valore della Feed economy”.

Politica

“Ho letto con grande interesse il report. E guardo con estremo interesse a questa categoria di Feed Economy che permette di identificare e, allo stesso tempo, valorizzare l’immenso patrimonio italiano della zootecnia, troppo spesso oggetto di attacchi ideologici e pretestuosi” ha dichiarato il senatore Luca De Carlo,  Presidente della Commissione Industria, Commercio, Turismo, Agricoltura e Produzione Agroalimentare, che è intervenuto alla presentazione del report, portando anche i saluti del Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Onorevole Francesco Lollobrigida.

Assalzoo – “La Feed economy è un settore centrale dell’alimentare italiano – conclude Liverini – il report lo dice chiaramente. Quella agro-zootecnico-alimentare è una filiera fondamentale in termini di valore, di produzione e di occupazione nel panorama produttivo, economico e sociale del nostro Paese. Un settore troppo spesso sottovalutato, o addirittura denigrato, nonostante sia determinante per garantire un bene comune come la sicurezza degli approvvigionamenti alimentari, e che attraverso i suoi prodotti rappresenta una componente fondamentale della dieta tipica del nostro Paese conosciuta e apprezzata in tutto il Mondo”.

“Il nostro studio vuole contribuire a fare prendere coscienza a tutti, politici, Istituzioni, stakeholder, media e opinione pubblica di quale sia l’importanza di questo settore, perché ne venga riconosciuto il ruolo e ne vengano ascoltate le esigenze nell’interesse generale del sistema Paese”.

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