Oltre 20 mila domande di accesso al Parco Agrisolare. Cia a Fieragricola: l’agricoltura guarda all’ambiente

VERONA – L’adesione delle aziende agricole al secondo bando ‘Parco Agrisolare’, con oltre 20 mila domande presentate, conferma l’attenzione e l’impegno del comparto verso la transizione ecologica e il senso di responsabilità degli agricoltori rispetto alla tutela e alla salvaguardia dell’ambiente. Così Cia-Agricoltori Italiani, insieme alla sua società di consulenza ESCo Agroenergetica in occasione dell’incontro sul tema tenuto a Fieragricola con la partecipazione di Masaf  e Gse.

Nel confronto con il ministro dell’Agricoltura e della sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, il presidente di ESCo Agroenergetica e vicepresidente nazionale di Cia, Gianmichele Passarini, è tornato a sottolineare come “la risposta decisa da parte del mondo agricolo sia stata anche effetto delle modifiche, sui criteri di accesso e di beneficio, previste dal secondo bando, con risorse destinate a finanziare impianti agrivoltaici di potenza superiore al fabbisogno energetico aziendale”.

Fin dal primo decreto Masaf del 2022, infatti, Cia ha sollecitato la necessità di finanziamenti anche per gli impianti fotovoltaici sui tetti, eccedenti l’autoconsumo aziendale, e “l’esito del secondo bando -ha detto Passarini- ha confermato l’opportunità della nostra richiesta”.

Oggi, segnala Cia, molte aziende assegnatarie del primo bando hanno già realizzato gli impianti, in attesa di ricevere il contributo del Pnrr, mentre Gse sta proseguendo l’analisi delle pratiche presentate nel secondo bando che dovrebbero essere evase entro la primavera per consentire alle imprese agricole di realizzare gli impianti e di ridurre i costi di produzione. Con le risorse aggiuntive pari a 800 milioni, provenienti sempre dal Pnrr, Cia auspica, adesso, che tutte le pratiche ammesse a contributo, possano essere finanziate.

“La misura dei bandi ‘Parco Agrisolare’ con modalità e perimetri differenti -ha concluso Passarini- andrebbe riproposta attingendo a risorse che potrebbe non trovare spazio di spesa in altri capitoli. Continuiamo a lavorare in sinergia con le istituzioni perché strumenti e risorse siano davvero armonizzati nell’interesse delle imprese agricole e agroindustriali pronte a cogliere la sfida delle rinnovabili per essere sempre più green e innovative, ma soprattutto competitive in modo sostenibile dal punto di vista economico”.

 

 

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