lunedì 21 Settembre 2020

COS’È “PRIMA”

Il programma PRIMA (Partnership for Research and Innovation in the Mediterranean Area) promuove attività congiunte di ricerca e innovazione tra i Paesi del Mediterraneo, con lo scopo di sviluppare soluzioni innovative e sostenibili nella gestione delle risorse idriche, in agricoltura e nella filiera alimentare, incoraggiandone l’adozione da parte di comunità, imprese e cittadini

Si colloca nel quadro normativo delineato dall’art. 185 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea, caratterizzato da una forte dimensione strategica basata sui principi di co-decisione e co-finanziamento e su un avanzato grado di integrazione fra tutti i Paesi partecipanti. L’iniziativa vede la partecipazione di 19 Stati. Agli 11 Stati membri dell’UE (Cipro, Croazia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lussemburgo, Malta, Portogallo, Slovenia, Spagna) si aggiungono Algeria, Egitto, Giordania, Israele, Libano, Marocco, Tunisia, Turchia.

Paesi che hanno espresso un impegno monetario finanziario pari a euro 274 milioni, cui andrà aggiunto un contributo finanziario dell’UE pari a euro 220 milioni, per un valore complessivo dell’iniziativa di circa euro 500 milioni da articolare su una durata di 7 anni di finanziamento. Per la formale attivazione dell’iniziativa è stata costituita una entità deputata all’esecuzione del Programma PRIMA. Questa struttura ha preso la forma di una Fondazione di diritto spagnolo, con sede a Barcellona, presso Union for the Mediterranean, incaricata della gestione dei bandi (www.prima-med.org).

L’Italia, maggiore finanziatore dell’iniziativa mantiene un riconosciuto ruolo guida, rafforzato dal costante supporto del MIUR (Ministero dell’Istruzione) e suggellato dall’elezione del professor Angelo Riccaboni, dell’Università di Siena, alla presidenza della Fondazione PRIMA. Come Co-Chair della Fondazione è stato nominato il rappresentante egiziano Mohamed El-Shinawi; il direttore è lo spagnolo Octavi Quintana Trias.

Grazie alla collaborazione di tutti i Paesi coinvolti, è stata definita un’Agenda Strategica che accompagnerà l’iniziativa per il suo intero svolgimento. Nel quadro complessivo di tale Agenda, ogni anno viene redatto un Piano Annuale di Lavoro (Annual Work Plan) in cui sono precisati i temi oggetto di finanziamento con i primi bandi e le loro principali caratteristiche.

Il Segretariato Italiano di PRIMA

Il Segretariato Italiano di PRIMA, ospitato dal Santa Chiara Lab dell’Università di Siena, è il punto di raccordo tra mondo della ricerca, dell’innovazione e delle nuove generazioni di imprenditori che ha l’obiettivo di valorizzare le conoscenze e le produzioni del settore agroalimentare dal punto di vista qualitativo, della sostenibilità e del valore percepito.

Svolge iniziative come:

  • Struttura nazionale di supporto al programma PRIMA
  • Attore e strumento di diplomazia scientifica
  • Hub di riferimento per la ricerca e l’innovazione nel settore agroalimentare

In coordinamento con MIUR, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca, ed in collaborazione con CNR, Consiglio Nazionale delle Ricerche; CRUI, Conferenze dei Rettori delle Università Italiane; MAECI Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; MDS, Ministero della Salute e ISS, Istituto Superiore di Sanità; MIPAAFT, Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo; CREA, Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria; MISE, Ministero dello Sviluppo Economico; ENEA, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile; MATTM, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare; ISPRA, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, ed in sinergia con imprese e istituzioni pubbliche e private.

Link www.primaitaly.it

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