Sagre e feste diventano fabbriche del biodegradabile

L’Italia, il Paese delle Sagre e feste popolari, è anche un grande produttore di usa e getta, ma anche di materiali biodegradabili. Un legame insolito che in realtà ha contribuito a produrre nel 2007 parte dei 3,5milioni di tonnellate di rifiuto organico riutilizzato per la produzione di materiale compostato destinato all’agricoltura. “Sono sempre di più in Italia le sagre che adottano stoviglie biodegradabili – spiega Lorenzo D’Avino di Chimica Verde Bionet – e la certificazione del Consorzio italiano compostatori può fare molto perché in queste si possa arrivare a produrre solo rifiuto organico”.

Lo studio – Da uno studio realizzato da Novamont (tra le aziende leader del settore) è emerso che l’utilizzo crescente di stoviglie usa e getta nei ristoranti e nelle mense in Italia ha prodotto rifiuti eterogenei non riciclabili che devono essere eliminati in discarica o inceneriti per un totale solo nel 2007 di circa 2milioni di tonnellate. Ideale è risultato quindi l’utilizzo di stoviglie biodegradabili e compostabili, che permettono al rifiuto misto di essere raccolto come frazione omogenea e smaltito tramite compostaggio. Lo studio ha indicato che prodotti biodegradabili e compostabili posso aumentate la riciclabiltà dei rifiuti e migliorare la gestione di quelli alimentari. Il compost inoltre migliora la qualità del suolo, apporta benefici all’agricoltura e all’ambiente con la riduzione parziale di fertilizzanti e la riduzione dell’utilizzo di acqua per l’ irrigazione. Dallo studio emerge inoltre che è possibile tagliare le emissioni di CO2 di 25gr per ogni kg di rifiuto organico stornato dalla discarica e dall’incenerimento ed avviato al compostaggio.

Comuni – Tra i comuni italiani più impegnati in questa pratica quello di Portogruaro (Ve) che proprio di recente ha ricevuto una menzione speciale per la gestione sostenibile di mense e sagre attraverso materiali biodegradabili abbattendo inoltre del 50% il costo di trattamento dei materiali. Il Comune di Portogruaro è stato tra i primi in Italia a intraprendere la scelta, all’inizio dell’anno scolastico 2006/2007, di sostituire le stoviglie in plastica tradizionale per la somministrazione dei pasti con quelle biodegradabili e compostabili.

Prodotti – Tra i prodotti più acquistati i pannolini biodegradabili (nel 2007 se ne sono venduti oltre 1milione) insieme alla carta igienica. “Spesso si usano bioplastiche senza saperlo – continua D’Avino – rischiando di non apprezzarne i vantaggi come ad esempio la compostabilità”. Si producono, oltre ai piatti e alle stoviglie, anche rasoi, accendini, macchine fotografiche.