Pesce senza tracciabilità e mal conservato. Sequestrate 3 tonnellate dai Carabinieri

I Carabinieri del Comando Politiche Agricole e Alimentari, con l’ausilio dell’Arma territoriale, hanno controllato circa 100 operatori del commercio all’ingrosso delle province di Milano, Torino, Firenze e Napoli. I militari hanno individuato e sequestrato circa 3 tonnellate di pesce, mancante dell’etichettatura e della documentazione di “filiera”, in violazione delle leggi comunitarie e nazionali che stabiliscono i principi ed i requisiti generali per la sicurezza alimentare.

pesce_sequestro_nacSanzioni L’azione del Reparto specializzato dell’Arma, a presidio di beni essenziali di largo consumo, ha scongiurato che finissero sulle tavole dei cittadini diverse specie  ittiche, fresche e congelate, di cui si sconosce luogo e data di cattura nonché le modalità di trasformazione. Al termine delle verifiche sono state elevate sanzioni amministrative a carico di diversi operatori del settore, per complessivi euro ventinovemila, nonché una segnalazione all’autorità giudiziaria per detenzione finalizzata alla vendita di alimenti scaduti e in cattivo stato di conservazione, potenzialmente dannosi per la salute.

Attenzione all’etichetta I controlli straordinari proseguiranno a tutela dei consumatori a cui viene consigliato di porre attenzione all’etichettatura dei prodotti alimentari, verificando, in particolar modo, l’origine delle materie prime e degli alimenti, gli ingredienti ed i coadiuvanti tecnologici impiegati, il termine minimo di conservazione o  la data di scadenza. Una corretta informazione presuppone che l’etichettatura sia il più possibile appropriata e che risponda ai requisiti di legge (tra cui il Reg. Ce 1169/2011), per consentire agli utenti di compiere scelte consapevoli e prevenire azioni ingannevoli.