Il protocollo d’intesa. Accademia Nazionale di Agricoltura e UNCAI insieme per la tutela e valorizzazione del comparto agricolo

Il presidente dell’Accademia Nazionale di Agricoltura Giorgio Cantelli Forti e il presidente dell’Unione Nazionale Contoterzist Agromeccanici e Industriali – UNCAI Aproniano Tassinari hanno siglato in mattinata a Bologna un protocollo di intesa per la promozione, attraverso iniziative comuni, della cultura agraria, agroindustriale, alimentare e ambientale in Italia.

L’accordo Accademia Nazionale di Agricoltura e UNCAI uniranno competenze, idee e
professionalità al fine di valorizzare le eccellenze agricole, agroalimentari, ambientali e favorire una gestone sostenibile dei suoli, delle colture e delle risorse paesaggistiche e forestali, nonché contribuire allo sviluppo economico e tecnologico dell’agricoltura stessa nel contesto del tessuto sociale secondo criteri di sostenibilità. Con il protocollo d’intesa, le due realtà si impegnano ad attivare di comune accordo incontri periodici di confronto e approfondimento, convegni, seminari, giornate di studio e iniziative culturali rivolte alla diffusione al pubblico delle conoscenze riguardanti la filiera agroalimentare che ha nel contoterzismo un modello di efficienza ed efficacia. Inoltre saranno organizzate visite guidate a filiere produttive e imprenditoriali e saranno realizzate pubblicazioni che possano contribuire alla diffusione delle conoscenze nel campo dell’agricoltura, dell’alimentazione e dell’ambiente.

Forti: «Agricoltura che guarda al futuro» «L’Accademia Nazionale di Agricoltura con i suoi 212 anni di storia ha sempre seguito lo sviluppo del mondo agricolo cercando il trasferimento di conoscenze dai centri di sapere al campo, con uno scopo etico, culturale, ambientale ed economico. Da qui la necessità di un collegamento e di una collaborazione con la realtà del contoterzismo, fondamentale per una agricoltura che guarda al futuro, attenta al processo produttivo dalla semina, al raccolto fino al consumatore finale», ha dichiarato il presidente Forti.