Riportare l’agricoltura al centro. Bellanova alla Direzione Cia: avanti con progetto Il Paese che Vogliamo

Riportare l’agricoltura al centro dell’agenda politica. E’ l’obiettivo rimarcato dall ministro per le Politiche agricole, alimentari e forestali, Teresa Bellanova, intervenuta nella sede nazionale di Cia-Agricoltori Italiani a Roma in occasione della Direzione, e condiviso dal presidente nazionale, Dino Scanavino. Molti i temi toccati, molta l’attenzione da parte della Ministra per il progetto di Cia “Il Paese che Vogliamo” e per le aree interne, tema su cui Bellanova ha dichiarato di essere in campo da sempre “nella lotta all’abbandono, a tutela dell’ambiente, del paesaggio, del tessuto sociale, vero futuro dell’Italia”.

La Ministra ha poi rimarcato l’importanza del confronto in atto in Europa, sottolineando l’occasione del Piano strategico nazionale come elemento caratterizzante la proposta di riforma della Pac post 2020, la rilevanza dell’agricoltura mediterranea, l’impegno per la tutela e la valorizzazione del Made in Italy sui mercati internazionali. Tra le parole d’ordine: tutela del reddito degli agricoltori, sviluppo di sistemi produttivi, innovazione e ricerca, incentivi per l’imprenditoria al femminile e il ricambio generazionale anche a partire dall’ammodernamento dei macchinari e dalla lotta all’abbandono delle aree rurali. “Per le donne, -ha detto la Ministra- abbiamo pensato a una misura specifica di incentivo ad aprire o a rafforzare le aziende a conduzione femminile. In queste occasioni, il numero delle donne presenti è sempre limitato e io mi auguro che si superi presto la soglia del 30% di aziende rosa in agricoltura”.

La titolare del Mipaaf ha, dunque, assicurato un nuovo censimento e il rilancio di azioni per la Banca della Terra. Elementi chiave questi, ha sostenuto Bellanova, anche per rendere sempre più attrattiva l’agricoltura per le nuove generazioni.

Arrivato alla Ministra dal presidente di Cia-Agricoltori Italiani l’apprezzamento delle azioni contenute in manovra economica come le agevolazioni fiscali a sostegno del lavoro agricolo, scongiurando l’aumento dell’IVA e del carburante agricolo, che per Scanavino, “necessita ora di un ulteriore step: gli incentivi per la sostituzione dei mezzi agricoli obsoleti”. In particolare, utili ai giovani che, più di tutti, “chiedono nuova spinta per un’agricoltura più innovativa, connessa e competitiva”. La Bellanova su questo ha sottolineato come nel suo dicastero si stia lavorando alla reintroduzione del bonus per le nuove aziende.

Sintonia tra Scanavino e Bellanova anche su tavoli di filiera ”più concreti”. “Per lo sviluppo di sistemi produttivi più complessi e organici che -ha aggiunto Scanavino parlando dopo la Ministra- diano reale centralità a produttori e consumatori nella condivisione del valore”.

Sottolineata anche l’importanza degli sbocchi internazionali per i prodotti agricoli italiani, con regole certe sui mercati, fatti di accordi di libero scambio “unico antidoto contro i dazi’’ cosi come ribadito da Scanavino nel suo intervento.

Infine, è emersa anche una rinnovata convergenza sull’urgenza di semplificare. La Bellanova, pronta a incontrare le organizzazioni per lavorare insieme sulle criticità, ha ricevuto l’impegno a collaborare da parte di Cia-Agricoltori Italiani.

 

Informazione pubblicitaria