Non solo ILVA. L’agricoltura pugliese merita dignità: con 90mila occupati vale 7 volte di più del colosso di Taranto e 5 volte la Fiat

I problemi e le prospettive dell’agricoltura pugliese meritano almeno pari dignità rispetto all’attenzione riservata all’industria e agli altri settori dell’economia. A dirlo è la Cia Agricoltori Italiani Puglia supportata da un serie di numeri che parlano da soli.

In termini di posti di lavoro, l’agricoltura pugliese vale 5 volte la Fiat e 7 volte l’ILVA. In Puglia operano 352mila aziende agricole, che rappresentano il 14 per cento del totale nazionale, ovvero la seconda regione per numero di aziende agricole.

E ancora: la superficie agraria utilizzata è di 1 milione e 250mila ettari. Gli ettari di olivo in Italia sono 1.166.000, di questi 373mila sono in Puglia, ovvero il 32 per cento dell’intera olivicoltura italiana. Tra Bari e la provincia di Barletta-Andria-Tran, ben 132mila ettari di olivo, praticamente il 35% dell’olivicoltura pugliese
Il valore dell’intera produzione agricola pugliese è di 4 miliardi di euro l’anno; ed il valore aggiunto, comprensivo di quello dell’industria alimentare, è pari a 2 miliardi di euro.
L’olivicoltura vale circa 750milioni di euro, mentre la viticoltura da vino vale circa 670 milioni di euro.

Infine: la Puglia è la regione in cui si assume più manodopera agricola, con circa 90mila occupati (il 40% nelle province Bari e Bat). Si consideri che la Fiat occupa circa 18mila dipendenti e l’Ilva 12mila: ricordiamolo, in termini occupazionali, l’agricoltura pugliese vale 5 volte la Fiat e 7 volte l’Ilva.

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