Vino, divieto di asporto dopo le 18. Lettera al Governo delle associazioni agricole: rivedere misura penalizzante

ROMA – Le associazioni di categoria agricole hanno invitato una lettera al presidente, e oggi anche Ministro delle Politiche Agricole, Conte, al Ministro dello Sviluppo Economico Patuanelli e al Ministro della Salute Speranza per chiedere di riconsiderare la misura restrittiva che vieta l’asporto dopo le ore 18 anche di vini e bevande alcoliche presso bar ed esercizi simili ed enoteche.

“Pur comprendendo il periodo di estrema difficoltà – si legge nella lettera – e conseguentemente la necessità di adottare efficaci misure di contrasto all’emergenza sanitaria, non si coglie la relazione tra il contenimento della diffusione della pandemia e la limitazione di vendita dei prodotti vitivinicoli presso gli esercizi commerciali sopra menzionati. Acquisti che sono forieri peraltro di un consumo domestico e non fuori casa”.
“Appare evidente che l’atto amministrativo del 14 gennaio 2021 – dice ancora la lettera – finisce per colpire una particolare categoria di esercizi commerciali che non meno di altri stanno attraversando un periodo di estrema difficoltà, che non riteniamo possano in alcun modo essere ritenuti responsabili o causare occasioni di assembramento e dunque di rischio”.
“Alla luce di quanto sopra, affinché sia possibile limitare le gravi perdite economiche della filiera vitivinicola, già messa a dura prova durante i precedenti mesi di emergenza sanitaria, Le chiediamo di riconsiderare questa misura restrittiva affinché sia concessa la vendita per asporto, anche dopo le ore 18:00, presso le attività citate, al pari di quanto avviene presso altre categorie di esercizi commerciali”.
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