Gaetano Di Martino e Nicoletta Marighella de Il mestolo e la sfida della sostenibilità a tavola

SIENA  – Consumare in modo consapevole e responsabile ci permette di evitare gli sprechi, ridurre i rifiuti e scegliere in modo responsabile i prodotti che si acquistano. Riflettendo sulle nostre scelte alimentari scopriremo che anche la nostra forchetta può aiutarci ad essere sostenibili.

Con questi obiettivi Gaetano De Martino e Nicoletta Marighella, proprietari dello storico ristorante Il Mestolo di Siena, lanciano due nuovi progetti: ‘Sostenibilità a tavola’ e il ‘Menù zero sprechi’. Un programma alimentare e di serate a tema con la supervisione scientifica di Fiorino Iantorno, Università degli studi di Siena. “I sistemi alimentari e la nostra alimentazione devono affrontare nuove sfide perché anche sulla nostra tavola il tema della sostenibilità sta diventando sempre più importante – spiega Gaetano De Martino – La pandemia, peraltro, ha reso ancora più urgente la necessità di un cambiamento che ci dovrà portare verso un’alimentazione più attenta, non soltanto al benessere di tutti noi, ma anche alla buona salute del Pianeta”.

 

Secondo quanto previsto dal progetto, in linea con l’obiettivo 12 dell’Agenda 2030 che mira a diffondere l’idea di consumo e produzione responsabili e invita tutti a un cambiamento degli stili di vita, sono state selezionate dieci aziende italiane e altre ne verranno selezionate nelle prossime settimane; fornitori che si contraddistinguono per essere eticamente responsabili e che praticano agricoltura, allevamento e pesca sostenibili. I loro prodotti, dopo un’attenta selezione, sono così stati inseriti all’interno del menù. Il primo appuntamento con il menù ‘Sostenibilità a tavola’ è in programma per mercoledì 29 settembre (ore 20): tra i prodotti sostenibili selezionati da Gaetano e Nicoletta il pomodoro piccadilly, la mozzarella di bufala, l’olio extravergine di oliva e la pasta di grano duro 100% italiano.

 

Il pomodoro di Sfera Agricola cresce in una serra attiva in Toscana, ed è in grado di adattare in tempo reale il suo clima per far sì che la crescita degli ortaggi avvenga sempre in condizioni ottimali, indipendentemente dalle condizioni metereologiche esterne. Il recupero delle acque piovane e il ciclo di coltivazione chiuso permettono alla serra di accumulare acqua nei mesi piovosi, per poi impiegarla nei periodi di siccità con un risparmio idrico fino al 90% rispetto alle coltivazioni su suolo.

La “Mozzarella di Bufala Campana” DOP del caseificio Borlotti proviene dalla Valle dei Templi di Paestum. Una terra ricca di storia, che i greci definirono “Magna Graecia” per il suo splendore. Una terra florida, affacciata sul Mediterraneo e con un ecosistema ancora incontaminato dove le bufale hanno trovato il loro habitat ideale. Qui le bufale vengono allevate solo con prodotti naturali: erba medica, paglia, fieno e mais. L’Olio Extravergine di oliva Nectare da Sciacca, in Sicilia. Di qualità superiore è ottenuto da olive Nocellara del Belice, Cerasuola e Biancolilla. Un’azienda che opera attraverso una rete di soggetti strutturati con competenze a sostegno di un’olivicoltura moderna e responsabile per un’alimentazione sana. La pasta con semola di grano duro 100% viene prodotta nel cuore della Dolomiti da 112 anni dal pastificio Felicetti. Per l’impasto viene utilizzata acqua di sorgente e aria di montagna per l’essicazione. Una pasta sostenibile, genuina, con semola di grano duro 100% italiano e trafilata al bronzo.

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