Agronomi, Commissione elettorale

La commissione elettorale che ha scrutinato i risultati delle elezioni (del 13 novembre 2007) del Consiglio dell’ordine nazionale dei dottori agronomi e dottori forestali (Conaf) è stata dichiarata “legittima”. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato, accogliendo il ricorso presentato dal Ministero di Giustizia contro la decisione del Tar Lazio che lo scorso 18 aprile ha bloccato i lavori della Commissione elettorale, impedendo la proclamazione degli eletti. Una decisione molto attesa anche dai consigli provinciali degli agronomi, che il 18 luglio, avevano presentato una mozione con la quale si invitava il Conaf a cessare qualunque azione legale che ritardasse la conoscibilità del risultato elettorale. Elezioni che hanno sancito l’affermazione della lista Progetto Conaf, fra cui Rosanna Zari, agronoma dell’Ordine di Siena.

La novità – Il Consiglio di Stato, martedì 30 settembre, ha accolto l’appello del Ministero di Giustizia e del presidente della Commissione elettorale, Oronzo Antonio Milillo, confermando la piena legittimità della Commissione stessa e quindi, la regolarità dei lavori. “Ritiene sostanzialmente corretto – si legge nell’ordinanza del Consiglio di Stato (5099/2008) – l’operato del Ministero della Giustizia in relazione al procedimento di nomina della Commissione incaricata di accertare e proclamare il risultato complessivo delle votazioni per le elezioni del Conaf”.  

Il commento della Zari – "Finalmente – commenta Rosanna Zari, di Progetto Conaf – è stata riconosciuta la correttezza dell’intera procedura elettorale e restituita la giusta dignità ai singoli componenti della Commissione e al Ministero di Giustizia. Tuttavia, per mettere la parola fine sulle vicende che da circa un anno stanno coinvolgendo l’intera categoria, sarà necessario attendere fino al 7 ottobre, giorno in cui il Consiglio di Stato si pronuncerà sul mio appello e su quello del Ministero contro la sentenza del Tar Lazio (del 4 settembre) che di fatto ha congelato la proclamazione degli eletti. L’auspicio è che si sia arrivati alla fine di un travagliato periodo che ha visto impegnati non solo tutti i candidati risultati eletti, ma anche i componenti degli ordini provinciali che ci hanno sostenuto, anche con azioni legali a difesa del loro voto. Troppe energie spese per tutelarci, fra tribunali e carte bollate anziché per lo sviluppo della categoria quale era nelle intenzioni di Progetto Conaf". Un danno per gli agronomi che traspare anche dall’ordinanza del Consiglio di Stato che, entrando nel merito, ha ribadito “prevalente l’interesse alla continuità dell’azione amministrativa consistente, nella specie, nell’attività di accertamento – si legge nell’ordinanza – e proclamazione dei risultati elettorali, con investitura del nuovo consiglio eletto”.  

Vicenda lunga undici mesi – Un passo indietro: con le votazioni del 13 novembre 2007 i 92 Ordini provinciali avevano espresso le proprie preferenze scegliendo 15 neo consiglieri nazionali – di cui 14 appartenenti a Progetto Conaf  – su 39 candidati. In seguito alle elezioni il Consiglio nazionale in carica – costituito per sette ottavi da candidati –, ha portato avanti una serie di iniziative per “ostacolare” la proclamazione degli eletti e per invalidare le elezioni, attraverso ricorsi al Tar contro la nomina della Commissione elettorale prima, e contro la proclamazione degli eletti poi. Contro le sospensive del Tar si era costituito il Ministero di Giustizia, che rivendicava il pieno rispetto delle procedure e delle norme.