Cenni (Pd), positiva soluzione coop forestali e Inps

Buone notizie per le cooperative agricole e forestali della provincia di Siena che hanno ancora aperte controversie, di natura fiscale e contributiva, con l’Inps e devono procedere alla restituzione di ingenti somme dopo la sentenza della Corte Costituzionale: potranno procedere ai rimborsi in forma ratealizzata. Per alcune realtà di piccole e medie dimensioni – specialmente in Valdimerse e in Amiata – l’approvazione dell’emendamento, oggi diventato legge, presentato ieri, giovedì 18 dicembre alla Camera dalla parlamentare del Partito democratico Susanna Cenni, questo significa allontanare il rischio chiusura o evitare grandi difficoltà di bilancio.

Stanziati 2 milioni di euro -L’emendamento, al primo comma, permette alle cooperative agricole e forestali di procedere ai rimborsi verso l’Inps in forma rateizzata e, al secondo comma, grazie all’impegno assunto dal governo, destina a copertura del provvedimento per eventuali ammanchi in fase di bilancio e a garanzia dell’istanza, 2 milioni di euro. L’approvazione unanime da parte dell’aula dell’emendamento – fatto proprio da tutto il Pd e dalla Commissione agricoltura della Camera – chiude una vicenda che, a causa di cavilli burocratici e rigidità interpretative, si stava trascinando ormai da anni.

Parola fine – “Finalmente possiamo mettere la parola fine a una vicenda che è andata avanti per troppo tempo – commenta la deputata Pd Cenni – e che ha tenuto con il fiato sospeso tante aziende e cooperative che operano in territori montani e svantaggiati. Si tratta di piccole realtà, per le quali pagare all’Inps i rimborsi in un’unica soluzione avrebbe significato la chiusura, o comunque una grande difficoltà di bilancio. Oggi, invece, si ristabilisce il primato della volontà legislativa contro una discutibile interpretazione burocratica dell’Inps”. ”Il mio ringraziamento – chiude Cenni – va a tutta la Commissione agricoltura e al governo, che accettando la nostra istanza ha portato a casa uno dei pochi risultati concreti dentro un decreto, il 171, purtroppo caratterizzato da poche risposte serie per l’agricoltura e il suo rilancio e da mancanza di risorse vere”.

 

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