Fondo Latte, 55 mln per liquidità, ristrutturazione debito e investimenti

E’ stato firmato dal Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina il decreto attuativo del Fondo Latte. "Il Fondo latte – ha dichiarato il Ministro Martina – sarà uno strumento utile per sostenere la liquidità, la ristrutturazione dei debiti e gli investimenti degli allevatori italiani. Si tratta di un intervento da 55 milioni di euro che rientra nel nostro Piano straordinario per il settore lattiero e si aggiunge alla cancellazione dell’Imu sui terreni, dell’Irap e all’aumento della compensazione Iva al 10% approvati con la legge di Stabilità. Siamo in campo con tutti gli strumenti a disposizione per sostenere il reddito degli allevatori che affrontano in questo momento una situazione di mercato preoccupante".

Il Fondo latte, in particolare, prevede interventi per la ristrutturazione del debito, come l’abbattimento dei costi di garanzia e interessi nel limite del de minimis, e per favorire gli investimenti attraverso la possibilità di accedere al Fondo credito Ismea.   

Confagricoltura: Misura positiva per le imprese impegnate nella ristrutturazione e nel rafforzamento nella filiera – Confagricoltura ha accolto con favore la firma da parte del ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina del decreto attuativo del Fondo Latte, che prevede un intervento da 55 milioni di euro per sostenere la liquidità, la ristrutturazione dei debiti e gli investimenti degli allevatori italiani. "Il Fondo latte – dice Confagricoltura – arriva in un momento particolarmente difficile per il settore, con costi di produzione altissimi e ricavi che hanno subito negli ultimi anni una flessione di oltre il 15%. E’ certamente uno strumento utile, che deve essere messo a disposizione delle  imprese che intendono ristrutturare e che sono impegnate in un rafforzamento della componente allevatoriale nella filiera lattiero casearia. Si deve tenere conto, però, che nel disegno di legge Stabilità è previsto un ulteriore taglio di risorse rispetto alla dotazione originaria”. Ulteriore doveroso passo per aiutare il settore ad uscire dalla crisi è, a parere di Confagricoltura, accelerare i tempi di attuazione del piano di promozione sul latte fresco più volte annunciato dal Ministero e per cui dovranno essere coinvolti tutti gli anelli della filiera, dalla produzione alla GDO.

 

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